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    Reggio Calabria, premio Demetra 2018 al Professore Scipione Carerj

    Ulteriore riconoscimento per il Professore Scipione Carerj, un’eccellenza in ambito cardiologico che la Calabria vanta a livello nazionale e internazionale: stasera, al “Gran Gala” che avrà luogo al Teatro Odeon con inizio alle ore 20.30, l’Associazione italiana Parchi Culturali, presieduta dalla professoressa Irene Tripodi, gli assegnerà il premio Demetra 2018 per la Scienza.
    Professore associato di malattie cardiovascolari dell’Università di Messina, dove dirige l’Unità operativa di “Diagnostica cardiovascolare strumentale non invasiva”, il professore Carerj ha una poderosa produzione scientifica: i suoi lavori, pubblicati su importanti riviste nazionali ed internazionali, sono censiti su Pubmed, uno dei più grandi database delle pubblicazioni scientifiche a livello mondiale; Carerj è anche direttore scientifico del Journal of Cardiovascular Echography e membro della prestigiosa Commissione che presiede alla redazione delle linee guida dell’European Society of Cardiology, una delle Società scientifiche più autorevoli a livello mondiale, la cui Commissione ha il compito di coordinare l’attività dei vari gruppi di lavoro che elaborano le linee guida, strada maestra seguita da tutti i cardiologi europei.
    Carerj , ha ricoperto importanti ruoli nella SIEC, Società Italiana di Ecografia Cardiovascolare, di cui è stato anche presidente, e nella SIC , Società Italiana di Cardiologia, in cui è stato anche membro del consiglio direttivo nazionale e coordinatore delle sezioni regionali. E’ anche membro dell’European Association of Echocardiography, e dell’ European Association of Cardiovascular Imaging , in cui è Componente di coordinamento con le diverse società nazionali. Da molti anni è socio della ESC, la Società Europea di Cardiologia, e nel 2010 è diventato fellow – FESC, ricevendo, così, il riconoscimento onorario offerto ai membri più importanti della stessa società.
    La sua attività è notevole non soltanto dal punto di vista scientifico, e didattico, ma anche a livello umano: si fonda su una sorta di “alleanza terapeutica” tra medico e paziente, secondo il modello anglosassone di Edmund Pellegrino e David Thomasma; per Carerj il paziente è un “sistema” complesso, e la malattia è una situazione esistenziale centrata nella storia della persona, per cui al medico spetta il delicato compito di cogliere i nessi causali tra vita e sintomo-malattia, al fine di ottimizzare l’efficacia dell’intervento terapeutico evitando lo strutturarsi di “mentalità invalidanti”.
    Un medico amato dai suoi pazienti, e adorato dai suoi allievi. Orgoglio calabrese.