
di Stefano Perri – A Reggio Calabria è ormai emergenza infinita. La raccolta dei rifiuti non riesce a decollare e dopo qualche giorno di lavoro a pieno carico i mezzi Leonia sono nuovamente fermi alla discarica
di Sambatello. Il motivo, quello che ormai blocca da mesi il circuito di raccolta e smaltimento, attiene sempre alla gestione complessiva delle discariche in ambito regionale.
E così per i problemi noti della discarica di Casignana, chiusa e riaperta più volte, l’ingolfamento generale di quella di Pianopoli ed il sequestro di quella di Melicuccà sulla quale sono stati apposti i sigilli da parte del Nucleo operativo ecologico ormai più di due settimane fa, i camion della Società di raccolta nelle città di Reggio Calabria restano a lungo fermi in fila in attesa di scaricare a Sambatello.
In diverse zone della città dello Stretto i rifiuti tornano a trabboccare fuori dai cassonetti e, sopratttutto fuori dal centro cittadino, vanno ad aggiungersi a quelli accumulati ai bordi delle strade durante il lunghissimo periodo di stallo degli scorsi mesi.
Non se ne viene a capo. L’ingolfamento registratosi durante questo fine settimana, dovuto anche ad un guasto tecnico al rullo trasportatore della discarica di Sambatello, rischia di vanificare il gran lavoro degli operatori di Leonia che durante le scorse settimane si erano attivati con carichi straordinari per mettere un freno all’emergenza che va avanti ormai da quattro mesi.
E intanto si profila all’orizzonte un nuovo blocco. Protagonisti questa volta i dipendenti delle discariche gestite da Ecologia Oggi, la Società di Lamezia Terme che ha preso il controllo del comprensorio ”Calabria Sud” dopo la fuga di Veolia e la manifestazione d’interesse dell’Ufficio del Commissario regionale all’emergenza rifiuti. I problemi afferenti al difficile passaggio contrattuale dalla vecchia alla nuova gestione stanno mettendo a dura prova i nervi dei dipendenti delle discariche e soprattutto gli autotrasportatori che adesso, se la situazione non dovesse risolversi entro qualche giorno, minacciano un nuovo blocco. Un’ipotesi che si traduce in una vera e propria disgrazia soprattutto per il territorio di Reggio Calabria che tornerebbe a piombare nella crisi più nera.




