
coordinata dal Capo Reparto Operativo Capitano di Fregata Cesare CAMA della Direzione Marittima – Guardia Costiera – di Reggio Calabria, finalizzata al controllo dell’intera filiera pesca.
Garantire la tutela del cittadino quale consumatore finale, del patrimonio ittico nazionale in generale prevenendo l’immissione sul mercato di alimenti non in regola con la normativa vigente, in qualunque forma l’illiceità si cristallizzi era l’obiettivo principale di questa operazione.
Personale delle Capitanerie di Porto – Guardia costiera, con ausilio di mezzi terrestri e navali, ha effettuato numerosi controlli sull’intera filiera della pesca, con la preziosa collaborazione dei servizi veterinari delle Aziende sanitarie provinciali; sono state verificate le condizioni igienico sanitarie dei pescherecci, delle pescherie, dei mercati ittici e dei locali di ristorazione. Ulteriori controlli hanno riguardato la tutela delle specie ittiche pescate, per verificarne le dimensioni e le specie d’appartenenza.
La pesca di esemplari sottomisura impoverisce gravemente il patrimonio ittico in quanto ne impedisce una adeguata riproduzione e la pesca indiscriminata di specie protette concretizza il rischio di estinzione.
In linea generale si può affermare che il settore della filiera ittica sia migliorato rispetto agli scorsi dal punto di vista dell’ottemperanza alle normative nazionali e comunitarie. Permangono ancora delle criticità, come è possibile notare dai risultati conseguiti, ma l’obiettivo per l’anno 2013 è di incrementare ulteriormente la coscienza degli operatori del settore e il rispetto della fauna marina e del consumatore in generale.
L’operazione è stata condotta secondo le direttive del Direttore Marittimo Capitano di Vascello Gaetano MARTINEZ, in Calabria e Basilicata, con il coinvolgimento di 260 militari, appartenenti alle Capitanerie di Reggio Calabria, Crotone, Vibo Valentia, Gioia Tauro e Corigliano Calabro ed ai rispettivi uffici marittimi dipendenti, che hanno operato avvalendosi di pattuglie terrestri e navali.
I 365 controlli eseguiti hanno riguardato tra l’altro: 31 pescherecci; 6 grossisti/stabilimenti di grande distribuzione, 25 locali di ristorazione, 56 pescherie, 45 ambulanti e 28 supermercati.
L’attività di polizia marittima si è concretizzata in:
• N° 15 verbali di illeciti amministrativi, per un importo complessivo di € 22.800 circa;
• N° 7 comunicazioni di notizie di reato (cattive condizioni igienico-sanitarie, violazioni in materia di sicurezza della navigazione)
• N° 6 sequestri penali per un totale di oltre 200 kg di prodotti ittici posti sotto sequestro (cattivo stato di conservazione) e n° 2 attrezzi da pesca tipo “nasse” ;
• N° 2 sequestri amministrativi per un totale di 15 kg di Tonno Rosso privo di documento obbligatorio di tracciabilità denominato BCD e di 2 kg di Tonno pinna gialla per mancanza del documento di tracciabilità;
• N° 2 attrezzi da pesca sequestrati ( reti tipo “lacciara” e da “posta”) per il loro utilizzo illecito in violazione alle norme di sicurezza della navigazione.
Attività di polizia marittima svolta nel Compartimento Marittimo di Reggio Calabria:
Nell’attività ispettiva effettuata nel territorio di competenza di questa Capitaneria di Porto, che ha visto impegnati tutti gli uffici marittimi dipendenti si è rilevata preziosa la collaborazione tecnica dell’ASP di Reggio Calabria diretta dal Direttore Generale Dott.ssa Rosanna SQUILLACIOTI e dal Servizio Veterinario Area “B” Igiene degli Alimenti di Origine Animale diretto dal Direttore Dott. BORRUTO Salvatore, che hanno supportato/coaudivato nelle attività ispettive, in particolare valutando la salubrità dei prodotti ittici a tutela della Sicurezza dei consumatori, e il nucleo di polizia marittima diretto dal Capitano di Corvetta Giuseppe Turiano.
Nello specifico sono state redatte:
• congiuntamente con l’ASP di Reggio Calabria n° 3 (tre) informative di reato a carico di venditori ambulanti deferiti alla Procura della Repubblica di Reggio Calabria ubicati nelle vicinanze del mercato rionale di Piazza del Popolo del comune di Reggio Calabria, per detenzione e commercio di prodotti ittici in cattivo stato di conservazione dichiarati non idonei al consumo umano dai medici veterinari presenti sul posto. Si è proceduto pertanto al sequestro di circa 200 kg di prodotti ittici vari (gamberi, totani, alici, costardelle, calamari, ecc ), che dopo l’autorizzazione del magistrato di turno Sost. Proc. della Procura di Reggio Calabria Dott. Sara Amerio sono stati distrutti tramite apposita ditta autorizzata allo smaltimento;
• n° 2 (due) informative di reato inviate alla Procura di Locri a carico di ignoti per aver posizionati delle attrezzatura da pesca tipo “nasse” in violazione ai dettami del codice della navigazione creando pericoli per la sicurezza in mare in genere, con il relativo sequestro di 2 nasse;
• n° 2 verbali amministrativi per mancata etichettatura dei prodotti ittici a carico di due titolari di pescherie per un importo totale di 2.335 euro;
• n° 1 verbale amministrativo per un importo di 5.760 euro ad un diportista per aver condotto l’unità con l’abilitazione alla condotta scaduta;
• n° 1 sequestro amministrativo di una rete tipo “lacciara” posizionata da ignoti nelle vicinanze della battigia in località Ferruzzano.
“E’ opportuno sottolineare che i prodotti ittici sequestrati per il pessimo stato di conservazione attesa la presenza di numerosi insetti, della mancanza di ghiaccio sui prodotti, della loro esposizione ai gas di scarico delle autovetture e alle alte temperature, potevano essere causa di tossinfezioni alimentare per l’utente consumatore e comunque mettere a rischio la salute Pubblica, per coloro che avessero acquistato tali alimenti così come certificato dai medici veterinari appartenenti alla già citata U.O.C. Igiene degli Alimenti di Origine Animale. Pertanto si invita la collettività a prestare la massima attenzione nell’acquisto dei prodotti ittici, privilegiando quelli che rispettano le procedure di garanzia e salubrità alimentare, evitando di comprare quelli venduti illecitamente e senza garanzie per strada da ambulanti privi di qualsivoglia autorizzazioni”.




