Di seguito la nota diffusa da don Nuccio Cannizzaro
Leggo sulla stampa che il Sindaco Arena ha indetto un referendum su piazza Duomo, come i cittadini la vogliono, con o senza gli alberi. Indire una consultazione popolare è sempre una buona cosa, ma prima
di indire la consultazione, è bene dare ai cittadini gli strumenti per capire meglio su che cosa sono chiamati ad esprimersi. Non mi pare che questo sia ancora accaduto e certamente non basta una conferenza stampa per ovviare a ciò. Inoltre per evitare di ridurre tutto a sterili dispute ideologiche,conviene affrontare il problema “laicamente” senza che il referendum si trasformi in pro o contro gli alberi. L’amministrazione comunale a mio parere, ha posto male il problema. Qui si deve decidere il futuro assetto di una piazza che deve dare volto e significato a tutta la città. E’ stato bene aver creato una commissione con esperti di varie materie, ma non vedo nella commissione nessuna presenza di un esperto di materia in arte sacra. La piazza infatti non si può progettare senza il riferimento alla Cattedrale. E’ il Duomo che da senso alla piazza e non viceversa. Questo errore di valutazione l’Amministrazione comunale continua a farlo, non ha ancora compreso che nessun referendum cittadino avrà senso se non si affronta il problema della identità della piazza. Se si continua a discutere se vogliamo la piazza con o senza alberi, facciamo una discussione fuorviante e ci comportiamo ancora in pieno stile “riggitanu”:Parlare a vanvera e non concludere mai. Inoltre mi permetto di suggerire al Sindaco che il referendum in questa occasione può avere un doppio effetto, positivo, come dicevo prima, ma anche potrebbe suscitare il sospetto in tanta parte della popolazione, come mi pare stia già avvenendo, che i politici non hanno la capacità di avere una lungimiranza tale da assumersi responsabilità ed indicare soluzioni che sebbene impopolari all’inizio, tuttavia nel tempo si dimostreranno ricche di prospettive. Un politico vero, non deve avere paura di decidere”contro corrente”, altrimenti governa solo l’immobilismo e basta. Credo di poter dire che la città non desidera essere governata da amministratori pavidi, ma coraggiosi e lungimiranti. Coraggio quindi e avanti ,in questo progetto ci giocheremo il futuro di Reggio, anche se molti non se ne sono ancora accorti.
Don Nuccio Cannizzaro




