Di seguito la nota diffusa dall’Uil di Locri:
La scrivente Organizzazione Sindacale prende atto della disposizione prot. n. 1022/SC del 22.09.011 avente ad oggetto ”revoca della circolare del dipartimento Tutela Salute n.
8898/SIAR del 22 aprile 2011 “Chiarimenti in materia di personale” condivide i chiarimenti del Gen. Dott. Luciano Pezzi, il quale ha inteso certamente porre rimedio alla piaga delle assunzioni di personale esterno a tempo determinato nelle ASP/AO che “non sono in linea con il blocco del turn over” ed inoltre hanno “determinato una crescita anomala della spesa relativa al personale, in contrasto con il conto economico programmatico previsto per il settore nel piano di rientro”, ed aggiunge questa O.S. molte di tali assunzioni sono avvenute in aperta violazione di legge e con ingente spreco di pubblico danaro.
E’ noto a tutti che per l’assunzione di dirigenti esterni incaricati a tempo determinato presso la ex AS n. 9 di Locri, una avvocatessa e un architetto, la Corte dei Conti di Catanzaro con le sentenze n. 315/2008 e n. 62/2010 ha condannato i manager della stessa per “danno erariale” avendo violato le norme e procedure di legge che regolano la materia. Con riguardo all’incarico del legale esterno, la Magistratura contabile ha accertato che: “l’Asl n. 9 di Locri….. era dotata di un regolare Ufficio legale…., in organico vi erano due dirigenti amministrativi-avvocati, oltre a personale amministrativo…. Dagli atti non risulta che la dirigenza dell’Asl si sia preoccupata di effettuare una reale ricognizione in ordine alla mancanza di personale idoneo a svolgere l’attività conferita all’esterno. Al contrario con motivazioni generiche e prive di riscontri concreti, viene riferita la assoluta carenza permanente di personale che non consente di far fronte, solo attraverso le unità attualmente in servizio, assolvimento di quelle attività per le quali l’Ente ha dovuto utilizzare professionalità esterne”.
Per casi analoghi a quello di Locri, le Procure della Repubblica di Messina, Palermo, Reggio Calabria e Milano hanno contestato ai pubblici amministratori il reato di abuso d’ufficio.
Infischiandosene però: 1) delle dette sentenze di condanna; 2) del decreto del Presidente della Giunta Regionale n. 6 del 2.09.2010 che disponeva “l’immediata revoca delle autorizzazioni all’assunzione di personale già concesse dal precedente Governo Regionale alle Aziende Sanitarie ed Ospedaliere di, Locri …….., e di non autorizzare, in via preventiva, alcuna assunzione a tempo determinato ai sensi dell’art. 15 septies del D.Lgs. n. 502/92 s.m.i., né la proroga dei contratti in essere ai sensi della citata disposizione legislativa; 3)della direttiva n. 603 del 15.12.010 dello stesso Presidente che invitava i Commissari Straord. delle AA.SS.PP calabresi “a porre in essere tutti i necessari provvedimenti autorizzativi finalizzati all’esigenza di garantire gli attuali LEA a salvaguardia della tutela della salute dei cittadini calabresi”; 4) dei bilanci 2007, 2008 e 2009 in ingente perdita economica e bocciati dalla Regione, la d.ssa Rosanna Squillacioti, direttore generale dell’ASP di RC. con la deliberazione n.550 del 30 dicembre 2010 ha prorogato sino al 31.12.2011 gli incarichi dirigenziali incriminati, più altri due incarichi (un amministrativo, uno statistico) che con i LEA nulla hanno a spartire.
Fatto ancora più grave, risulta che l’ASP sino alla data del 23 settembre u. sc. , non ha comunicato i suddetti incarichi esterni all’anagrafe delle prestazioni, così incorrendo nella sanzione di cui all’art. 53 c. 15 del D.lgs 165/01, come rileva il collegio sindacale nel verbale n. 33 del 4.08.011. Nella “Relazione sull’andamento dell’Azienda II° semestre 2010”, allegata al suddetto verbale, l’organo di revisione menziona numerose altre e più gravi anomalie e violazioni di legge, quali l’omessa adozione del bilancio preventivo economico per l’esercizio 2010 e del bilancio preventivo economico per l’esercizio 2011 che comprovano la fallimentare gestione dell’ASP.
Poiché gli incarichi dirigenziali e le consulenze allegre rinnovate dalla d.ssa Squillacioti sono prossimi alla scadenza e la disposizione prot. n. 1022/SC del 22.09.011 emanata dal Sub Commissario Generale Pezzi potrebbe non trovare puntualmente applicazione (come è avvenuto con la direttiva n. 603 del 15.12.010), posto che nell’atto aziendale proposto dalla suddetta manager compaiono miracolosamente nello STAFF equivoche strutture (segreteria particolare) non previste nelle linee guida, cui potrebbero essere assegnate a personale esterno, già ivi collocato (V. delibera n. 291 del 28.10.010), la scrivente O.S.
I N V I T A
Gli organi in indirizzo, in particolare la struttura Commissariale ed il Collegio sindacale a vigilare affinché siano puntualmente osservate dalla dirigenza dell’ASP di Reggio Cal. le disposizioni n. 603 del 15.12.010 e prot. n. 1022/SC del 22.09.011, nonché le disposizioni di legge vigenti in materia di conferimento incarichi dirigenziali a soggetti esterni, come sancito dalle sentenze della Corte dei Conti citate e da ultimo dalla sentenza n. 7481/2011 del TAR Lazio – Sez. Prima Ter – del 21.09.011 che ha annullato tutti gli atti deliberativi della Giunta Regionale Lazio di conferimento di incarichi a personale esterno.
Avvertendo che in caso di rinnovo e/o proroghe degli incarichi conferiti ad esterni con la delibera n. 550 del 30.12.010, questa O.S. si rivolgerà alla magistratura civile, penale e contabile, si allegano in estratto:
sentenze Corte Conti n. 315/2008, n. 62/2010; sentenza TAR RC n. 1179/09; sentenza TAR Lazio 7481/011; disposizione prot. n. 1022/SC del 22.09.011; verbale collegio sindacale n. 33 del 4.08.011; delibera n. 550/010; delibera n. 291/2008.
Per la segreteria Provinciale UIL FPL
Nicola Simone