
Di seguito la dichiarazione di Carlo Sbano(Fli), Candidato Sindaco di Reggio Calabria
Il disperato appello di un ragazzo che chiede aiuto per la famiglia gettata nell’indigenza dal mancato pagamento degli stipendi alla Leonia, unito alle centinaia di disservizi sofferti dai cittadini in questi giorni, è l’ulteriore conferma del totale fallimento del modello-Reggio fin qui perseguito, fondato su una feroce disinvoltura amministrativa e sul disprezzo totale delle vite di migliaia di reggini che si ritrovano con l’acqua alla gola.
Leonia, Fata Morgana, Multiservizi, Reges, Acquereggine, ReCaSi fanno a gara per mettere in forse stipendi e posti di lavoro di gente che non ha certo incassato milioni di euro per autoliquidazioni o per l’acquisto doloso di strutture fatiscenti e fallite, ammassi di ferraglie arrugginite pagate dal Comune a peso d’oro, come nel caso della Italcitrus, duramente sanzionato con condanne della Corte dei Conti.
Chi restituirà a questo ragazzo, alle famiglie, ai lavoratori nostri concittadini il diritto alla vita, alla serenità, ad una crescita equilibrata e lontana dalle grinfie della criminalità? Chi si preoccupa del futuro negato a migliaia di ragazze e ragazzi impossibilitati di vivere alla pari di coetanei più fortunati, a cui viene strappato il futuro?
È questa classe dirigente, (che costantemente rimette in campo per decidere della sorte di tutti noi i propri figli, nipoti, parenti, compari, prestanome), che deve chiedere scusa. Deve chiedere scusa alla gente onesta, ai disoccupati e inoccupati, ai più deboli (anziani, bambini, diversamente abili) che non hanno i servizi più elementari, che da anni assistono impotenti allo sperpero di decine di milioni di euro per attività del tutto inutili, di cui faremo un lungo elenco ragionato.
Per intanto, noi che vogliamo rappresentare per loro il futuro, se avranno la forza trovare la libertà di votare la nostra lista, non possiamo fare altro che esprimere loro il nostro augurio e il nostro abbraccio per una Pasqua in cui abbiano fiducia in tempi migliori: sopratutto grazie se stessi.




