Di seguito la nota diffusa dai rappresentanti organi di Ateneo dell’ Università Medierranea
In merito alle indagini in corso da parte della Dda di Reggio Calabria per presunte irregolarità su esami e test di ammissione della Facoltà di Architettura, esprimiamo piena fiducia nell’operato della magistratura e delle forze dell’ordine con l’auspicio che i fatti vengano accertati nel più breve tempo possibile.Ci auguriamo che le persone coinvolte siano in grado di dimostrare in maniera chiara ed incontrovertibile l’estraneità ai reati contestati. Se così non fosse e dalle indagini emergessero responsabilità di qualsiasi tipo, la situazione sarebbe talmente grave da risultare insopportabile.
Non potremmo tollerare, infatti, che l’Università, da noi considerata un baluardo contro ogni forma di illegalità, si rivelasse, invece, laboratorio di quella criminalità organizzata che mentre uccide e si occupa di affari, utilizza il mondo della cultura per legittimarsi e posizionare propri uomini in posti chiave delle istituzioni.
In questa fase, in cui la “Mediterranea” diventa oggetto di interesse nazionale per vicende che di certo non fanno onore alle istituzioni universitarie, è fin troppo facile, tuttavia, scadere in squallide generalizzazioni. Per questo motivo, accanto all’auspicio che agli eventuali colpevoli vengano inflitte punizioni esemplari, occorre la consapevolezza che l’impegno, il sacrificio ed il valore della stragrande maggioranza di studenti, docenti e personale amministrativo non possono in nessun caso essere mortificati dalla disonestà di pochi.
Conosciamo il prestigio della “Mediterranea” e dei suoi laureati e per questo ci batteremo per difendere la dignità dei suoi docenti e di chi vi lavora.
Ai nostri colleghi che tra mille sacrifici trascorrono giornate intere sui libri per preparare un esame; agli studenti che in questi giorni reagiscono con rabbia ed indignazione alle notizie diffuse dai media deve arrivare con forza la vicinanza di tutte le istituzioni affinché possa nascere in loro la speranza che, anche in una terra troppo spesso vessata da ingiustizie, c’è una realtà che crede in loro investendo nel merito e nella qualità.
I rappresentanti degli studenti negli organi di Ateneo
Rocco Palamara (SA)
Adriano Ganino (CdA)
Enrico Tarzia(CdA)
Giovanni Trapani (CdA)
Giuseppe Arcella (Diritto allo Studio)




