di Grazia Candido – “Il lido comunale, centro balneare che in passato è stato il cuore pulsante della vita mondana, culturale e artistica di Reggio Calabria, oggi è in uno stato di completo abbandono ed è meta di extracomunitari e delinquenti”.
L’esponente del Pd Gianni Latella denuncia il degrado esistente al lido Zerbi e sprona gli amministratori locali a “provvedere alla riqualifica del centro balneare predisponendo quotidiani controlli visto che il sito è preso d’assalto, sia nelle ore diurne che notturne, da stranieri ed ubriachi che infastidiscono i bagnanti”.
Situato nella Rada dei Giunchi, nella parte nord del centro storico cittadino, il complesso balneare che comprende 568 cabine disposte su due piani e un piazzale pedonale, si apre sullo scenario naturale dello Stretto e divenne per i reggini il fulcro di manifestazioni mondane, artistiche e sportive.
“Le cose oggi sono molto diverse. Le poche strutture ricettive presenti sul territorio non godono dell’attenzione dei nostri amministratori locali – afferma Latella – Il lido comunale ne è un esempio: ogni anno con l’arrivo dell’state è impraticabile e pericoloso e i lavori di bonifica sono predisposti sempre a stagione iniziata. Eppure fu il primo centro balneare nel meridione d’Italia e sulla sua celebre rotonda, oggi praticamente distrutta ed insicura, attraccarono imbarcazioni cariche di turisti provenienti dalle zone limitrofe e da Messina. Quei bei tempi e, soprattutto, il complesso balneare purtroppo non esiste più. Degrado, pessime condizioni igienico-sanitarie della spiaggia e dei servizi sanitari, scarichi a mare e carenza di controlli sono i gap che spiccano in quello che doveva essere il centro delle attività turistiche locali”.
Ma a lamentarsi non è solo l’esponente del Pd ma anche i locatari delle cabine che, più volte, hanno manifestato i numerosi problemi e la necessità di “avere all’interno della struttura uomini delle forze dell’ordine pronti a sedare le continue risse tra extracomunitari o impedire gli atti osceni che, indisturbati, compiono gli ubriaconi davanti ai bambini e alle donne”.
“Il lido comunale non è sicuro e i nostri ragazzi sono costretti a spostarsi sul litorale jonico o tirrenico per poter trascorrere una tranquilla giornata a mare – aggiunge ancora Latella – Sino a qualche anno fa, la Torre Nervi era frequentata da giovani ed adulti habitué della discoteca o del ristorante-bar. Oggi invece, il bar è chiuso, lo aprono per qualche settimana verso la fine dell’estate mentre la torre è praticamente inagibile. Per non parlare dello spazio tra le cabine e la spiaggia che, precedentemente arricchito con profumati alberi di oleandro, pini, piante varie e i vialetti abbelliti di fontane, docce, aree gioco, sono diventate aree di spazzatura o aree sosta per nomadi”.




