di Grazia Candido – Termina la splendida “avventura” del primo Bluocean’s workshop “Reggio, il territorio, le genti, i borghi: luci e colori” diretto dalla prestigiosa firma della fotografia Sandro Santioli.
Un tour de force per i 9 allievi che, in sei giorni, hanno “setacciato” minuziosamente Reggio Calabria e la provincia mettendo in risalto le peculiarità, le bellezze nascoste di una terra e del suo popolo protagonisti anche, nelle varie tappe del corso, di quel “prodotto di sintesi in cui si palesa un’idea, la presa di coscienza del fotografo e la realizzazione tecnica del tutto”. Entusiasti gli organizzatori ma anche i corsisti, i veri protagonisti di un percorso didattico frutto della consolidata partnership ufficiale tra la società reggina Bluocean diretta dall’amministratore unico Francesco Scarpino e dalla società americana National Geographic.
“Un’esperienza unica, coinvolgente e travolgente – la definisce Scarpino – e un ringraziamento va ai nostri partner che ci hanno sostenuto (il Comune di Santo Stefano, l’Atam, il Parco nazionale dell’Aspromonte, la Sai, Contract International, Unicredit banca di Roma) e al maestro Santioli abile a tirar fuori il talento, l’ingegno e le abilità dei corsisti. In una settimana, i fotografi hanno puntato i loro obiettivi su luoghi di assoluto interesse come l’Aspromonte, il porto di Gioia Tauro e qui per la prima volta grazie alla direzione della MCT è stato perlustrato un luogo off limits per i non addetti ai lavori, il centro cittadino, la costa ionica e tanti altri siti, sviluppando e affinando le capacità visive e creative”.
Tutto questo è stato possibile grazie alla “guida” di un eccellente photo-reporter Sandro Santioli impegnato dal 1994 ad oggi, in photo-tour e workshop in Italia e all’estero.
“La Calabria è una regione che gode di luoghi di rara intensità e innumerevoli opportunità fotografiche – afferma il fotografo – E’ stato davvero bello vedere in tutti i corsisti un costante interesse, entusiasmo, una forte energia creativa e voglia di scoprire i segreti dell’arte fotografica ma soprattutto, sono riusciti a mantenere vivo il senso critico. Scelgo appositamente sempre un numero limitato di partecipanti per poter seguire tutti allo stesso modo e con la stessa passione anche perché non è semplice fare un buon scatto fotografico. Il fotografo deve agire sempre con prontezza e “leggerezza”. Se cerchiamo con troppa forza di vedere non riusciremo mai a realizzare una bella immagine”.
Una passione che traspare nel lavoro della grande firma di National Geographic che a Reggio Calabria ha centrato in pieno il suo obiettivo: “stimolare ed indirizzare ciascuno dei partecipanti a produrre una serie di immagini creative e personali, che sanno cogliere lo spirito del luogo e sono, allo stesso tempo, espressione della singola individualità”.
I nove corsisti sono scesi in strada, tra la gente, tra le bellezze sconfinate della natura e con “l’animo, l’innocenza e la purezza di un bambino hanno prodotto delle immagini creative e suggestive. Hanno liberato la mente da tutto ciò che è comune – conclude Scarpino – dando ampio spazio alla loro intuizione e mostrando il vero volto della Calabria”.




