basta guardarsi intorno, vedere giovani che lavorano per 10 euro al giorno, o 300 al mese, per 8/10 ore, anche in catene di supermercati, con la speranza di un futuro migliore. La piaga del lavoro in nero e sottopagato, è vivo da sempre al sud, ma tutti, hanno gli occhi bendati, avvolti dall’omertà, da false speranze e da promesse di politici che si riaffacciano ad ogni elezione, rispolverando vecchie problematiche mai risolte. Nessuno mette in dubbio la sua volontà, come dice Lei, di aver scritto a molte istituzioni, ma attualmente, ricordo solo i reportage di STRILL e REGGIO TV. Non basta scrivere per cambiare le cose, bisogna lottare, tenere duro e credere realmente in ciò che si fa’. Scrivere ora ” IO L’AVEVO DETTO, IO L’AVEVO SCRITTO” non serve a nulla, è solo una propaganda elettorale sulle spalle di gente che soffre, e lo dimostra il fatto di come si firma alla fine (candidata alla elezioni regionali)! Cerchiano di evitare tutto ciò ed aiutiamo realmente il nostro Paese a rinascere. Lei non immagina quante famiglie italiane, vivono in condizioni precarie, con figli piccoli, senza un tetto idoneo, e senza un lavoro. Parlo con Lei, ma il mio appunto è rivolto a tutti coloro che usano questi avvenimenti come attenuante per mettere luce negativa sulla splendida cittadina di Rosarno, che non è assolutamente cittadinanza razzista, come accusata da molti. Ammetto che la condizioni di vita di quei “signori” ( non “bestie” come da Lei scritto), erano pessime, specialmente gli alloggi, ma vorrei far presente, che non era loro diritto creare violenza e rivolte, ricordo che quasi tutti erano clandestinamente in Italia, senza alcun permesso di soggiorno e molti con decreto di espulsione. Questa non è schiavitù, ma la realtà di molte persone, italiane ed extracomunitarie; mentre sullo sterminio della dignità umana solo d’accordo con Lei, se riferita a tutta la popolazione. Non dobbiamo farci vedere o sentire solo in campagna elettorale, ma sempre, purtroppo la ‘ndrangheta è una piaga enorme, e bisogna essere sempre uniti se vogliamo cercare di combatterla, prendiamo, ripeto, esempio dai commercianti che hanno avuto il coraggio, di denunciare i propri usurai e estorsori. La manifestazione, splendida di ieri, dimostra tutto ciò che ho scritto.




