Sesto appuntamento della stagione ZATTERE organizzata da SpazioTeatro nella sede di Via S.Paolo: venerdì 20 e sabato 21 alle ore 21.00, da Viterbo il giovane gruppo Teatraedro Teatro si confronta con le ansie e le speranze dell’uomo contemporaneo.
La scena è invasa da attori che presentano il loro personaggio, indossandolo come un abito; popolata da persone che aspettano il prossimo convoglio o aspettano semplicemente una persona, l’amico, l’amante o la moglie… aspettano.
Nel sottosuolo della metropoli, all’interno di una abitazione per le strade della città, sotto la luce fredda dei neon, nel tempo sospeso dell’attesa i pensieri prendono un ritmo particolare: è il ritmo della folla solitaria, dei ricordi e delle paure che affiorano; sogni e angosce, rabbie e desideri.
In un duplice percorso la narrazione segue la vita o i semplici gesti dei personaggi attraverso i loro racconti e le loro storie.
Sovrapposizione di figure e voci, echi, vecchie fotografie, flash.
Si presenta una condizione di cui ciascuno di noi ha, in misura diversa, coscienza, e che rivela un’immagine schiacciante della vita (o della civiltà occidentale come è oggi), in cui soltanto l’ottimista può fare a meno di riconoscere i nostri rapporti, il nostro linguaggio, il nostro quotidiano brancolare.
In un mondo dove tutto è uguale qualcuno vive ancora, qualcuno cerca di dire qualcosa,qualcuno è stanco di dire, qualcuno semplicemente provoca.
Un lavoro corale di grande energia.




