I carabinieri della Stazione Rione Modena della Compagnia di Reggio Calabria, nelle prime ore dell’alba di oggi 6 febbraio 2009 hanno tratto in arresto D’AGOSTINO Rodolfo, classe ’58, reggino, ex agente di commercio, in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare emessa dall’Ufficio GIP del Tribunale di Reggio Calabria su richiesta della Procura della Repubblica, poiché ritenuto responsabile in concorso con altri 3 complici di associazione per delinquere finalizzata alla truffa e al falso. I tre complici si identificano in SERPA Giovanbattista, di anni 53, suo figlio SERPA Antonio, di anni 28 e CATANZARO Antonio, di anni 49, tutti gravati da precedenti, i quali furono già destinatari di misure cautelari in data 22 novembre 2008.
Le indagini, condotte dalla Stazione Carabinieri Rione Modena, e coordinate dai Pubblici Ministeri Dott.ssa MIRANDA e Dott. TRIPODI, hanno permesso di acclarare che i quattro avevano costituito una vera e propria associazione che si occupava di truffe ai danni di società finanziarie, banche, concessionarie di auto e privati cittadini. Il modus operandi prevedeva l’individuazione di un obiettivo, un ignaro cittadino di cui venivano riprodotti falsi documenti di identità riportanti i dati anagrafici clonati e l’effige del CATANZARO, la riproduzione di tutta la documentazione necessaria ad accedere ad un finanziamento (ad es. falsa busta paga della società in cui realmente lavorava la vittima), ed infine l’acquisto di autovetture nuove ed il relativo finanziamento dell’importo con le false identità. Il passo successivo prevedeva la vendita della vettura praticamente nuova che permetteva ai truffatori di aggiungere al profitto ricavato dal finanziamento anche l’incasso della vendita. Le indagini sono partite dalla denuncia di un privato cittadino che si è visto recapitare richieste di pagamenti per il finanziamento di un’autovettura nuova che non aveva mai acquistato. I proventi delle truffe accertate ammontano a circa 350.000 euro. Al D’AGOSTINO si è giunti a seguito di ulteriori accertamenti effettuati dopo i primi arresti.
L’attività mira a colpire un settore, quello delle truffe su larga scala, che, oltre a rappresentare un serio pericolo per la regolarità dei mercati, sempre più spesso colpisce e lascia in serie difficoltà ignari cittadini coinvolti inconsapevolmente e danneggiati economicamente.




