Riceviamo e pubblichiamo
Sulle pagine del “Quotidiano della Calabria” di oggi, in un articolo a firma di Francesco Paolillo, si fa riferimento al passaggio di diversi consiglieri provinciali, appartenenti alla maggioranza che sostiene il Presidente Morabito, ad una formazione di destra: il Movimento per l’Autonomia di Raffaele Lombardo. Se ciò risultasse fondato, si tratterebbe di un colpo mortale, che minerebbe in maniera irreversibile la tenuta della coalizione di centrosinistra che governa la Provincia. Lo abbiamo detto in passato, quando si vociferava dell’adesione di alcuni consiglieri all’Udc di Casini, e lo ribadiamo ancora una volta: Rifondazione Comunista è incompatibile con forze politiche che fanno dell’affarismo e del trasversalismo l’alfa e l’omega della propria azione amministrativa, nonché con partiti che sostengono la deriva razzista e autoritaria del Governo Berlusconi. Ed è ovvio, inoltre, che i voti del Prc non sono sovrapponibili a quelli di chi tenterebbe, come si sostiene nel pezzo del “Quotidiano”, di far cadere la Giunta provinciale da destra, proponendo impresentabili “ritorni al passato” (vedi l’ipotesi Fuda).
Si chiede, pertanto, ai consiglieri citati nell’articolo di smentire, prontamente e in maniera inequivocabile, la notizia e al Presidente Morabito di farsi garante dei vincoli politici stipulati nel 2006 con Rifondazione Comunista e tutta la coalizione.




