”Questo governo ha abbandonato il Sud a se stesso”. Lo sostiene la Cgil della Piana di Gioia Tauro (Rc), dopo aver constatato i danni dell’ennesimo diluvio che, al di la’ del panico, ha causato gravi difficolta’ e procurato danni ingenti alla gia’ compromessa economia agricola. ”Non e’ piu’ accettabile – dice la Cgil – che, oltre alle solite richieste e riconoscimenti dello stato di calamita’, non sia fatto nulla per evitare il ripetersi di danni e disagi. In alcuni casi sono arrivati solo interventi a pioggia che indiscriminatamente hanno risarcito i piu’ furbi, facendo rimanere in ginocchio quanti davvero sono stati colpiti” . ”La Piana di Gioia Tauro, per la sua conformazione orogeografica – sostiene la Cgil – ha bisogno di interventi continui di manutenzione e conservazione. L’assetto idrogeologico e’ ormai compromesso dall’incuria e dalla mancanza di interventi infrastrutturali; i tagli ai servizi pubblici e agli enti locali hanno determinato l’abbandono della manutenzione viaria e la non regimentazione delle acque ha prodotto conseguenti disagi di transito nelle strade e di straripamento di fiumi e ruscelli. I gravi danni, inoltre , sono stati causati dal totale abbandono della cura della montagna, dai mancati interventi di rimboschimento e di ringiovanimento delle piante”. ”E’ giunta l’ora che il Governo nazionale e la Regione Calabria intervengono con urgenza per arginare il rischio pioggia e per mettere in campo politiche serie di salvaguardia e tutela del territorio . E’ giunto il momento – dice la Cgil – di vigilare perche’ e’ insopportabile che decine di milioni di euro dell’Unione Europea, destinati all’agricoltura e alla tutela dell’ambiente, vengano utilizzati male per mancanza di coerenza progettuale, e’ altresi’ inaccettabile aspettare che l’intervento forestale scompaia totalmente”.




