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    Ultime ore di sole nello Stretto; arriva la “bomba” Mediterranea e sarà maltempo tutta la settimana

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    di Peppe Caridi – Dopo la fredda tregua dell’Immacolata è imminente un nuovo, pesante, peggioramento che sarà causato dall’ennesima depressione Mediterranea. Avremo forte scirocco, mareggiate, piogge violente e abbondanti, temporali e poi, nella seconda parte della settimana, anche il fresco sempre con maltempo.

    Ha fatto freddo nelle ultime ore. Le temperature minime di martedì 9 dicembre sono scese fino a +6°C in molte aree litoranee dello Stretto, un valore di tutto rispetto per la prima decade di dicembre, in linea piuttosto con quelle che sono le medie di gennaio e febbraio, del periodo più freddo dell’anno, del pieno inverno insomma.

    Pieno inverno che è ancora lontano, poichè nonostante le continue ondate di maltempo, le temperature si mantengono in linea con le medie del periodo, e cioè autunnali.

    A scanso di equivoci, bisogna ricordare che negli ultimi due anni abbiamo vissuto nel bimestre novembre/dicembre delle premature ondate di freddo e neve che portarono la dama bianca fino a bassa quota in tutto il meridione e fecero abbassare notevolmente la colonnina di mercurio.

    Se quest’anno non avvertiamo il freddo delle ultime due stagioni, non vuol dire che viviamo attualmente delle anomalie. Erano piuttosto freddi precoci e molto intensi quelli dell’autunno 2006 e dell’autunno 2007; mentre in questo 2008 le stagioni stanno scorrendo via nel modo più “normale”, più consono possibile, all’andamento storico che hanno vissuto negli ultimi secoli.

    E così continuiamo ad avere piogge e maltempo, com’è normale che sia nel mese di dicembre che è mediamente il più piovoso dell’anno nello Stretto così come in molte aree del sud.

    Avremo ancora forti venti, prima sciroccali e poi occidentali, e la neve cadrà a quote medie solo in una seconda fase.
    Ma scopriamo questo nuovo peggioramento in tutti i suoi dettagli.

    Le correnti si sono già disposte, in queste ultime ore di bel tempo, dai quadranti meridionali: i venti di scirocco, per adesso deboli, soffiano in modo ciclonico e prefrontale rispetto al nucleo di bassa pressione cui è in atto la ciclogenesi nel Mediterraneo centro/occidentale.

    Questo vortice ciclonico, nato a causa dei contrasti termici tra le masse d’aria fredde e secche portate da una saccatura nordica in affondo verso sud/ovest e l’aria presente ai bassi strati tra penisola Iberica e nord Africa, aria caldo/umida, si sposterà nelle prossime ore verso l’Italia dove caratterizzerà il tempo con condizioni pessime per tutta la settimana.

    Nello Stretto avremo temperature in netto aumento a causa di un veloce richiamo sciroccale provocato dall’approfondirsi del minimo. Nella giornata di mercoledì 10 dicembre le temperature saranno in aumento ma nelle ore diurne questo tipo di aumento sarà appena sensibile poichè il cielo rimarrà coperto tutto il giorno e i venti di scirocco saranno sostenuti, rafficati fino a 75km/h.

    Nel corso del pomeriggio/sera arriveranno le prime piogge che saranno concentrate nelle zone joniche e meridionali dello Stretto. Pioverà forte nel Messinese Jonico e nel basso Reggino. Qualche pioggia interesserà anche Reggio e Messina. Coperto senza precipitazioni nelle aree Tirreniche.

    Quella di giovedì 11 dicembre sarà la giornata clou del maltempo.
    I venti soffieranno in modo impetuoso tutta la mattina e il pomeriggio a causa di un furioso scirocco con raffiche fino a 100km/h. Sarà una sciroccata violenta, molto simile a quella dello scorso venerdì 28 novembre.
    In quest’autunno dinamico e vivace stiamo per vivere la seconda intensa sciroccata dopo che avevamo dovuto attendere 4 anni per viverne una di questa intensità, quella appunto del 28 novembre scorso: l’ultima infatti s’era verificata il 26 dicembre 2004.

    C’è da fare estremamente attenzione alle condizioni del mare, che molto probabilmente causeranno disagi alla navigazione dello Stretto e potrebbero creare danni nelle zone più esposte, come al molo di Tremestieri.

    Oltre al vento e alle mareggiate, che saranno intense in tutto il litorale messinese jonico, giovedì sarà il giorno del maltempo intenso.
    Avremo piogge abbondanti causate dal passagio frontale del minimo depressionario.
    Soprattutto nel pomeriggio/sera, quando poi le correnti ruoteranno dai quadranti occidentali ( lo scirocco sarà sostituito prima da un momentaneo libeccio e poi da un impetuoso ponente!) avremo violenti temporali con nubifragi a regime alluvionale. In poche ore potranno cadere oltre 60/70mm di pioggia, a rimpinguare ulteriormente l’accumulo pluviometrico annuo di questo 2008 che si appresta ormai a chiudere in surplus idrico grazie a un autunno eccezionalmente piovoso.

    Come dicevamo, tra il tardo pomeriggio e la serata di giovedì cesserà lo scirocco e le correnti si disporranno dai quadranti occidentali.
    Sarà una veloce ma intensa “ponentata” che agiterà in modo non indifferente il basso Tirreno, provocando mareggiate nell’area di Capo d’Orlando, Milazzo e, nel Reggino, Scilla e Bagnara.

    Insomma, ce ne sarà per tutti: tra scirocco e ponente, temporali e mareggiate, non mancherà – per chi ama i fenomeni violenti dell’atmosfera – l’adrenalina.
    Ma non mancheranno certamente danni e disagi per la popolazione, che è invitata alla massima prudenza soprattutto nella giornata di giovedì, quando è consigliato uscire di casa solamente se costretti da impegni importanti.

    Ma non finisce qui: con la rotazione delle correnti dai quadranti occidentali, crolleranno anche le temperature. Terminerà quel richiamo mite sciroccale e arriveranno masse d’aria più fredde provenienti dal Mediterraneo occidentale.
    E insisteranno le precipitazioni.
    Pioverà sia venerdì che sabato e domenica, stavolta soprattutto nelle zone Tirreniche dello Stretto.
    E nevicherà sulle vette più alte dei Peloritani, su Nebrodi, Etna e Aspromonte, a partire dai 1.300 metri circa.

    Insomma, una settimana da brivido.

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