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    San Luca: Pm chiede un ergastolo e 452 anni

    Ergastolo per Santo Vottari, imputato dell’omicidio di Maria Strangio, e 452 anni complessivi di reclusione per gli altri 42 imputati. Sono le richieste del pm Nicola Gratteri nel processo per la faida di San Luca. Nel processo, che si svolge col rito abbreviato, sono imputati presunti affiliati ai clan Nirta-Strangio e Pelle-Vottari, contrapposti nella faida. Il processo e’ in corso davanti al Gup di Reggio Calabria, Francesco Petrone. Le richieste dell’accusa sono state formulate dal pm Gratteri al termine della requisitoria del processo, scaturito dall’operazione ”Fehida”. Gratteri e’ intervenuto per tre udienze insieme ad altri due magistrati della Dda di Reggio Calabria, Federico Perrone Capano e Adriana Fimiani. L’operazione ”Fehida” era stata condotta il 30 agosto dello scorso anno, due settimane dopo la strage di Duisburg nel corso della quale vennero uccisi sei presunti appartenenti al clan Pelle-Vottari. La strage in Germania segno’ il momento culminante della faida che contrappone le cosche Pelle-Vottari e Nirta-Strangio cominciata nel febbraio del 1991. L’omicidio di Maria Strangio, moglie di Giovanni Luca Nirta, capo della clan avversario, che sarebbe all’origine della strage in Germania, avvenne il 24 dicembre 2006. Nel mirino c’era Nirta, ma i killer uccisero la moglie. (ANSA).