• Home / CITTA / Reggio Calabria / Rifiuti: è muro contro muro. Caridi: ”Il Prefetto Sottile è ostaggio di Loiero”

    Rifiuti: è muro contro muro. Caridi: ”Il Prefetto Sottile è ostaggio di Loiero”

    rifiuti.jpg
    Di seguito il comunicato congiunto dellassessore provinciale Neri, dell’assessore comunale Caridi e dei sindaci delle fasce jonica e tirrenica reggina

              Per nulla soddisfatta per come si è concluso l’incontro odierno a Catanzaro, la delegazione reggina

    ricevuta dal prefetto Goffredo Sottile esprime vivo rammarico e denuncia un’ingiustificata fase di stallo che, se protratta, rischia di infliggere il colpo di grazia ad un territorio già in ginocchio.

     

    Questi atteggiamenti ostruzionistici – dichiarano l’assessore provinciale Giuseppe Neri, il collega al comune di Reggio Calabria Antonio Caridi e tutti i sindaci della provincia reggina – sono espressione di una politica ormai superata che rischia di compromettere il futuro del nostro territorio.   

     

    La gestione dei rifiuti si appresta a collassare e, in breve tempo, la questione investirà non solo l’aspetto della raccolta e dello smaltimento, ma  anche l’ordine, la salute e l’igiene pubblica.

     

    Piuttosto che ispirare ragionamenti sensati e comportamenti utili alla causa, le ultime ore hanno rievocato vecchie esperienze, episodi non felici della storia recente, province e comuni della stessa regione, inspiegabilmente posizionati su fronti diversi, che si scontrano senza che, chi avrebbe l’autorità per farlo, intervenga ponendo fine a questa guerra tra poveri.  

      

    Si sta vivendo una situazione paradossale che non può essere paragonata alle esperienze di altre regioni italiane, perché differenti sono le circostanze e le motivazioni. Se in Campania è apparsa subito chiara una mancanza di programmazione e un ritardo negli interventi, nella Provincia di Reggio si è lavorato tanto e bene, si sono rispettate le scadenze, si sono individuati i siti utili, si è recuperato in fretta il tempo perduto. Non è stato fatto tutto, ma di certo molte cose sono cambiate e tanto altro ancora può essere realizzato se gli impegni vengono mantenuti e si smette di fomentare stupidi ed inutili campanilismi.

     

    Il tempo delle mediazioni è comunque finito, le opportunità di confronto sono state sprecate, chi vuole continuare ad atteggiarsi a “salvatore della patria” è libero di farlo, ma questo non deve impedire, a chi di competenza, di adottare provvedimenti opportuni che facciano ritornare tutti con i piedi per terra, richiamando ognuno alle proprie responsabilità, nel rispetto dei ruoli.

     

    Adesso non è più procrastinabile una presa di posizione decisa del governatore Agazio Loiero.

     

    Solleciteremo al più presto l’intervento di tutti i consiglieri regionali e dei rappresentanti reggini in giunta. Tutti, nessuno escluso, hanno un obbligo morale nei confronti di questa terra che tanto ha dato per le sorti  della Calabria.

     

    Appare irreale che la discarica di Bucita  possa, in questo momento, ricevere la Frazione Organica Stabilizzata (Fos) proveniente da Rossano e non possa invece sostenere il Fos proveniente dai comuni reggini. Dovrebbe, invece, essere di per sé imbarazzate per il sindaco di Rossano, ricordare che l’intero sistema Calabria Sud, quindi anche la cittadina cosentina e tutto l’interland, ha conferito, dall’ottobre del 2004 al settembre del 2008, nella discarica di Marrella a Gioia Tauro.

     

    Il Commissario Sottile e il Presidente Loiero dovrebbero rappresentare al sindaco cosentino i motivi che impongono una visione d’insieme della questione, un atteggiamento solidale non preteso, ma dovuto quale logica conseguenza delle cose”.  

     

    A conclusione dell’incontro di Catanzaro, è particolarmente duro l’assessore alla politiche ambientali di Reggio Calabria, Antonio Caridi: “E’ ormai evidente a tutti che la partita dei rifiuti si sta giocando solo al tavolo politico. Il prefetto Sottile è ostaggio delle trame di Loiero e Oliviero, l’emergenza è la logica conseguenza di un mal governo regionale che, pur di mantenere determinati equilibri e compensare le forze in campo, è disposto a condannare il territorio reggino. Non è più accettabile una tale situazione, in breve tempo viene vanificato tutto quanto di buono la città di Reggio Calabria ha fatto. Siamo tutti pronti a sostenere una protesta eclatante”.