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    Regione: il saluto di Bova alla Commissaria Hubner

    INDIRIZZO DI SALUTO DEL PRESIDENTE

    DEL CONSIGLIO REGIONALE DELLA CALABRIA

    ON. GIUSEPPE BOVA

     

    Illustrissima Commissaria Hubner, onorevole Ministro Scajola, onorevole Ministro Fitto, onorevoli Presidenti delle Regioni, Autorità tutte,

    a nome mio e dell’intero Consiglio regionale, vi porgo il più sincero e cordiale benvenuto nella sede dell’Assemblea legislativa della Calabria, dove siete convenuti per riflettere sulle lezioni del passato e per proiettare lo sguardo al futuro.

    Il titolo di questa iniziativa è assai emblematico e rimanda all’immagine di un ponte, di un collegamento tra due stagioni della programmazione dei fondi strutturali europei, che, per una regione come la Calabria, rappresentano una grande e, forse, irripetibile occasione di sviluppo economico e sociale.

    Nel 2010 saremo proiettati nello spazio euro-mediterraneo, che diverrà zona di libero scambio. Ma già oggi, sin dal 13 luglio scorso, 43 Paesi hanno dato vita all’Unione per il Mediterraneo, con un segretariato attivo a Barcellona.

    La Calabria e l’intero Mezzogiorno d’Italia, in questo contesto, possono recuperare una nuova centralità, grazie alla loro posizione baricentrica e strategica nel Mediterraneo. Gioia Tauro, con il suo porto, che Lei, Commissaria Hubner, visiterà domani, è già una realtà produttiva consolidata. Ma il rafforzamento delle reti infrastrutturali, che lì devono trovare uno snodo fondamentale, è condizione indispensabile per interfacciarsi con la sponda settentrionale dell’Africa. Lì già corre una nuova locomotiva per la crescita, l’area dei Paesi del MeG, che comprende gli Stati della Riva Sud e quelli del Vicino Oriente, fino al Golfo Persico. Una realtà che conta oltre 400 milioni di abitanti, che in questi anni ha conosciuto una straordinaria crescita economica e che, già oggi, costituisce un’area di sviluppo strategico per le aziende italiane ed europee.

    Tutto ciò può rappresentare una vera, grande e nuova opportunità per il Sud e la Calabria.

    La mia regione, in questa legislatura, si è prodotta in un’affannosa lotta contro il tempo, impedendo il disimpegno automatico di ingenti finanziamenti europei che altrimenti sarebbero andati perduti, per poi intraprendere la sfida del nuovo POR, marcando una netta discontinuità rispetto al passato. Una sfida resa ancor più difficile da anni di cattiva gestione che avevano, nei fatti, vanificato lo sforzo, notevolissimo ed assai apprezzato a livello comunitario, che nel 1999 venne messo in atto per la programmazione per gli anni 2000-2006.

    Ancora oggi questa Regione, nonostante gli sforzi, sconta pesanti ritardi in termini di mancata modernizzazione del tessuto economico e produttivo. Hanno inciso le frodi che, in passato, sono state consumate ai danni dell’Unione Europea da parte di “imprenditori – prenditori” che, una volta incassati i finanziamenti, sono svaniti nel nulla. E a ciò va aggiunto il male atavico di questa terra, rappresentato dal giogo pressante della ‘ndrangheta e della criminalità organizzata, che rappresenta un vero e proprio macigno che ostacola lo sviluppo delle attività economiche.

    Ma la Calabria, di fronte a tutto questo, non si è arresa e non si arrende.

    L’obiettivo che ci siamo dati è assai ambizioso: poter investire, tutte e bene, le risorse disponibili per il rilancio del sistema economico e finanziario calabrese, a partire da robusti investimenti nel comparto della ricerca e dell’innovazione. Terreno nel quale i saperi e la creatività dei nostri giovani talenti, che sono la maggiore risorsa che la nostra terra può mettere a disposizione del proprio futuro, dovranno trovare ampio spazio.

    Il Consiglio regionale ha inteso investire sulle migliori intelligenze calabresi, anche attingendo a risorse comunitarie. A partire da quest’anno, 500 giovani laureati con il massimo dei voti, selezionati attraverso meccanismi automatici, hanno avviato stage biennali presso le nostre pubbliche amministrazioni, con oneri a carico del bilancio regionale. Una piccola Regione come la Calabria ha infatti deciso di investire ogni anno 6 milioni di euro, tagliando i cosiddetti “costi della politica”.

    Queste sono le energie su cui stiamo già puntando per realizzare il nostro ponte verso il futuro. Per costruirlo occorrono audacia, capacità di fare e forte senso di sé. Ed è con questo spirito e con questa consapevolezza che saluto tutti voi e vi auguro buon lavoro.