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    Reggio: documento della minoranza in consiglio comunale su personale dipendente

    DOCUMENTO POLITICO DELLA MINORANZA DI CENTRO-SINISTRA IN CONSIGLIO COMUNALE SUL TEMA DEL PERSONALE DIPENDENTE

    I Consiglieri comunali del centro sinistra stigmatizzano la scelta effettuata dalla maggioranza nel corso dell’ultima seduta del Consiglio comunale di approvare un ordine del giorno sul tema della rotazione del personale dipendente. La decisione di procedere alla votazione frettolosa – pur in assenza dall’ aula dei consiglieri di opposizione e nell’incertezza del numero legale – dell’ordine del giorno relativo alla rotazione del personale, tradisce la volontà di assecondare decisioni già assunte sull’argomento dal Sindaco e dall’Esecutivo piuttosto che quella, dichiarata, di dare a loro un autonomo, unitario indirizzo istituzionale. Su un argomento così impegnativo come la rotazione del personale sarebbe stato indispensabile avviare un serio, meditato e collegiale approfondimento piuttosto che affidarsi alla servizievole sommarietà di un breve “assolo” in aula.

    La rotazione del personale, se effettuata sulla base di obbiettivi mirati rispondenti all’interesse generale e di criteri condivisi caratterizzati di imparzialità, correttezza, trasparenza, rispetto e garanzie delle persone e delle professionalità, può rappresentare un contributo importante al necessario miglioramento dell’efficacia dell’azione amministrativa e della messa a punto della macchina burocratica, concorrendo a dare riconoscimenti e, nel contempo, a ridurre corrosive incrostazioni, lassismo o consolidate rendite di posizione. Potrebbe inoltre offrire nuove opportunità motivazionali e di  realizzazione professionale per il personale. Se invece la rotazione venisse gestita, come qualche segnale porta a far ipotizzare, al di fuori della concertazione istituzionale e sindacale o, peggio, in un clima di discriminazione, di ambiguità, di caccia alle streghe, si farebbe un cattivo servizio per i cittadini e si legittimerebbe il sospetto sui reali motivi che l’ispirerebbero. La scelta che sembra profilarsi è quella di attuare una rotazione parziale del personale che interesserà soltanto i funzionari escludendo incomprensibilmente l’area della dirigenza. Si teme che dietro tale scelta possano nascondersi logiche punitive tendenti a colpire i “non allineati”. Sbaglierebbe chi pensasse di poter scaricare esclusivamente sulle “spalle fragili” del personale dipendente le responsabilità -per le tante cose che non funzionano in settori nevralgici della macchina amministrativa. Esse, innanzitutto sono riconducibili alle scelte, alle decisioni, ai metodi, alle inadempienze e ai comportamenti che sono della Politica e in primo luogo del Sindaco e dell’Amministrazione comunale cui attiene anche la responsabilità sulla scelta di molti Dirigenti. Un eventuale scaricabarile sarebbe particolarmente detestabile in un momento in cui  una parte dell’attività amministrativa è fatta oggetto, oltre che di verifica interna, dell’attenzione da parte della Magistratura. L’operazione predisposta, inoltre, lascia seri dubbi in assenza di criteri certi riferiti a formazione e professionalità acquisita nel tempo nei profili di appartenenza dei funzionari allocati nelle varie unità operative e non deve essere sottaciuto che l’intero corpo normativo in materia prevede obbligatoriamente la preventiva informazione e successivamente la concertazione con le OO.SS firmatarie del contratto collettivo di riferimento.

    Quest’ultimo episodio si aggiunge a una serie di atti che mettono in luce quale sia l’atteggiamento che l’amministrazione Scopelliti ha verso il personale dell’Ente. Si tratta di un’amministrazione “matrigna” che invece di difendere, esaltare e valorizzare le professionalità dei dipendenti comunali li espone a ogni occasione alla critica pubblica indicandoli come unici responsabili dei numerosi fallimenti dell’amministrazione comunale. Riteniamo che la Politica su argomenti di tale delicatezza debba muoversi con maggiore cautela evitando di esporre il personale a gravi rischi che, specie in una Città come la nostra, sono tutt’altro che infrequenti. Già in passato abbiamo purtroppo assistito a numerosi atti di intimidazione nei confronti del personale dipendente del Comune e non escludiamo che un atteggiamento più cauto di taluni esponenti politici avrebbe forse potuto evitare il verificarsi di tali atti.

    Si tratta, ancora una volta, di un problema di scelte politiche e di impostazione culturale.

    In tale direzione rivendichiamo il valore della scelta di avere appoggiato una importante iniziativa tesa a stabilizzare tutti i lavoratori L.S.U. e L.P.U. in atto dimenticati dall’amministrazione Scopelliti. Qualora l’amministrazione non dovesse entro l’anno congiuntamente alla parti sociali rivedere la dotazione organica e il fabbisogno triennale del personale dipendente quasi sicuramente si impedirà a 116 LSU e LPU di potere finalmente avere un lavoro stabile.

    Al contrario, la maggioranza di centro-destra preferisce avallare e perpetuare il sistema clientelare che ha condotto fino ad oggi alla assunzione presso il Comune di personale proveniente da altri enti che, in alcuni, casi ha come unico merito quello di essere politicamente vicino a Scopelliti. Tale atteggiamento è ancora più criticabile se si pensa al livello di disoccupazione di cui è vittima la nostra Città. A dimostrazione delle politiche scellerate di Scopelliti in tema di personale rammentiamo che a fronte delle professionalità esistenti nella dotazione organica comunale e del dilagante bisogno lavorativo di Reggio Calabria, si è preferito assumere una schiera di dirigenti esterni che occupano tutti i settori strategici dell’apparato amministrativo comunale. Non deve sottacersi che attualmente i dirigenti esterni sono almeno una decina molti dei quali in prossimità di scadenza contrattuale. Riteniamo che in linea di principio l’abuso del ricorso a contratti per i dirigenti esterni debba sempre essere evitato, preferendo l’espletamento di concorsi pubblici che garantiscono pari opportunità tra i Cittadini e trasparenza amministrativa. A tale proposito, l’idea di assumere il Dr. Fabrizio Veneziano, fino a ieri assessore di Scopelliti, nei ranghi del personale dell’Ente è una scelta indecente e scandalosa. Rappresenta plasticamente la logica invasiva della politica del centro destra reggino rispetto ai livelli amministrativi.

    Reggio Calabria, 9 dicembre 2008

    I Consiglieri comunali di minoranza