• Home / CITTA / Reggio Calabria / Reggio: ai binari di partenza Frecciargento

    Reggio: ai binari di partenza Frecciargento

    treni.jpg
    di Grazia Candido –
    Arriva in città Frecciargento, l’Eurostar veloce che garantirà il nuovo collegamento tra Reggio Calabria e Roma. Dal prossimo 14 di dicembre, con il nuovo orario di Trenitalia, faranno il loro esordio sulla rete ferroviaria nazionale

    alcuni servizi Eurostar velocizzati che ridurranno fino ad un’ora i tempi standard di viaggio. Tra questi, il pendolino Frecciargento, l’elettrotreno ad “assetto variabile” di ultima generazione entrato a far parte della flotta di Trenitalia (Gruppo Ferrovie dello Stato), e presentato alla stampa questa mattina alla stazione centrale, dal direttore della Divisione passeggeri nazionale ed internazionale di Trenitalia, Giovanni Cassola insieme all’assessore regionale ai trasporti Demetrio Naccari Carlizzi.

    “E’ un treno bello per stile e prestazioni ma abbastanza spartano che offrirà all’utenza affidabilità, convenienza e sicurezza pur proponendo un’elevata accelerazione nel servizio di trasporto  – esordisce il direttore Cassola – Frecciargento (acronimo tecnico Etr 600), intraprenderà  

    percorsi misti, quelli che includono tratte d’Alta velocità e linee convenzionali, avvalendosi dei motori distribuiti su tutto il convoglio, capaci quindi di assicurare ottimi spunti di accelerazione e una velocità di punta di 250 Km/h. In più, è dotato del cosiddetto sistema “tilting” (pendolante) che permette al convoglio di mantenere sulle linee tradizionali, velocità più elevate di ogni altro tipo di treno, fino al 35% in più in curva, contribuendo quindi a ridurre i tempi di viaggio”.

    Ma vediamo meglio qualche orario. Il collegamento di Eurostar 9372 partirà da Reggio Calabria alle 6,46 del mattino per arrivare a Roma Termini a mezzogiorno, in 5 ore e 14 minuti contro le 6 ore e 21 minuti impiegate in precedenza. Allo stesso modo, con partenza da Roma Termini alle 17, l’Eurostar 9377 arriverà a Reggio alle 22,14 (nel precedente orario, la partenza era alle 17,45 con arrivo in città alle 0,05).

    Tra i suoi elementi di forza oltre alla velocità, il Frecciargento punta anche al confort unito ad un design moderno ed essenziale studiato per le due vetture business (che offrono 100 posti a sedere) alle quattro economy (che ne offrono 332), e convenienti tariffe per i pendolari.

    Il nuovo treno infatti, avrà 7 carrozze tutte predisposte con sedili ergonomici reclinabili con poggiatesta regolabili, il bar/bistrot, la postazione per i clienti con difficoltà motorie con pedana d’incarrozzamento e toilette dedicata, e la cabina del personale di bordo. E, per i pendolari che fanno su e giù per la penisola nella stessa giornata sono state studiate tariffe speciali: per esempio l’andata e ritorno per la tratta Lamezia – Roma costa 65 euro mentre la tratta Reggio Calabria – Roma 85 euro.

    E le buone nuove sembrano non siano finite perché “non è stato cancellato alcun viaggio dei treni di lunga percorrenza – spiega Cassola sulle recenti sospensioni corse di Trenitalia – il disagio ferroviario dei gironi scorsi, è stato causato dal mancato rilasciamento di alcuni treni da Rfi ma da domani, tutto tornerà alla normalità”.

    Eppure qualche pericolo incombe e non cela le sue preoccupazioni il direttore di Trenitalia che aggiunge: “al momento non c’è la certezza su tutta la programmazione ferroviaria per l’anno 2009 e la causa di ciò sono le risorse del servizio universale fornite e dimezzate dallo Stato. I trasporti infatti, l’anno scorso disponevano di 236 milioni di euro, quest’anno ne hanno solo 106 milioni. Questo non ci farà perdere l’ottimismo e la voglia di lavorare per realizzare un servizio efficiente e continuo”.

    Ottimista anche l’assessore regionale Naccari entusiasta di “un servizio di trasporto competitivo che ci fa uscire da quella sindrome dell’abbandono in cui spesso ci ritroviamo a causa dei mancati collegamenti aerei e viari che penalizzano e aggravano la situazione del trasporto pubblico locale soggetto tra le altre cose, a pochi finanziamenti e alle tariffe per nulla paragonabili con le altre regioni italiane o straniere. Nonostante questo, sembra che per il trasporto pubblico regionale ci sia la possibilità di usufruire a breve di una somma non del tutto congrua, ma che può aiutare il nostro sistema di collegamento”.