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    “HYPERGONAR”, corto fest a tinte rosa

    Riceviamo e pubblichiamo:

    La sala congressi di Palazzo “Pietro Foti” è stata la location della nona edizione di “HYPERGONAR” corto fest, manifestazione indirizzata all’universo del cortometraggio, iniziativa organizzata dall’Ufficio Consigliera di Parità della Provincia di Reggio Calabria che ha inteso sostenere la lodevole iniziativa, in collaborazione con il Circolo Culturale”L’Agorà” ed  il Centro studi italo-ungherese “Árpád” . La rassegna, che da qualche anno assume carattere internazionale visto anche la quantità di prodotti visivi che giungono alla sede organizzativa dell’Associazione reggina che organizza tale .progetto culturale a far data dall’anno 2000. Il festival denominato “Hypergonar” da sempre ha avuto il compito di far conoscere nel campo della cultura cinematografica i giovani artisti con la presentazione dei loro lavori attraverso il cortometraggio. Da sempre, il baricentro del festival del cortometraggio “HYPERGONAR” poggia sul rapporto di stima e fiducia con gli autori, che sempre più dimostrano curiosità per una formula che privilegia la visibilità e l’apertura al dialogo su tutto il resto. Altra caratteristica della manifestazione è quella della non competitività ma anche quello di essere un osservatorio a tutto campo sul video indipendente ed autoprodotto, un tentativo di indagare la produzione audiovisiva contemporanea e quindi quello di essere una vetrina anche per i giovani registi dell’Area dello Stretto e della provincia di Reggio Calabria che altrimenti non avrebbero la possibilità di far conoscere e rendere visibili i loro lavori. Prima della proiezione dei lavori selezionati c’è stato un dibattito al quale hanno presenziato il presidente del Circolo Culturale “L’Agorà” che ha voluto ricordare ai presenti che a questa manifestazione avrebbero dovuto partecipare dei lavori provenienti dalla Georgia ma che per gli eventi bellici della scorsa estate ciò non è stato possibile. A tal proposito il sodalizio reggino li ha voluti ricordare lo stesso, inserendo in  un fotogramma dei manifesti l’immagine di una donna in atto di preghiera: quindi un doveroso ringraziamento di pensiero nei loro confronti, facendoli “presenziare” ugualmente all’edizione odierna. Nell’appuntamento targato 2008 c’è da registrare l’inserimento di diversi prodotti multimediali indirizzati all’universo femminile, realizzati anche da donne che sul set  ne diventano protagoniste. La parola è passata alla Consigliera supplente Patrizia Malara che ha espresso parole di elogio per l’iniziativa che ha rivolto la sua attenzione al mondo femminile. Di seguito la Consigliera di Parità Daniela De Blasio nel suo intervento ha sottolineato l’importanza di questi incontri, utili a far conoscere ai giovani, agli studenti la sfera del cortometraggio e che nel contempo permettono ai giovani registi del cortometraggio che non hanno la possibilità di far conoscere i loro prodotti visivi. Gianfranco Cordì, responsabile della sezione cinema del sodalizio reggino ha effettuato nel corso del suo intervento un excursus della storia del cinema che nasce come cortometraggio, presentando di seguito gli undici lavori  scelti tra i cento giunti alla segreteria organizzativa e  selezionati per l’edizione odierna e nello specifico:  “My name is Lisa”di Ben Shelton” – STATI UNITI -; “Acassis” di Francisco Campos Lopez – ARGENTINA – ;“Showrel” di Luoise Bagnal – FRANCIA -; “Esmolet”, “Az ot bor” di Nora Kovacs – UNGHERIA -; “Pianeta Uomo” di Cinzia Palumbo; “Sarò Chiara” di Claudio Pisano; “Il dubbio” di Elena Decaneto; “Io sono Chiara” di Isabella Maccarone; “Swowreel” di Michelangelo Gregori; “Tana Libera” di Vito Palmieri – ITALIA -. I ttemi tratttati sono stati diversi dal disagio che comporta l’emigrazione, al mondo adolescenziale, alla schizofrenia ed altri aspetti della vita quotidiana.