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    Processo Fortugno: morto per rimbalzo proiettile

    ”Fortugno e’ morto per puro caso. Solo uno dei cinque proiettili sparati ha colpito un’arteria, per una questione di rimbalzi, causando la morte”. A dirlo e’ stato il pm Marco Colamonaci, citando l’autopsia fatta sul cadavere del politico. Il pm, prima di concludere il suo intervento che riprendera’ mercoledi’, ha anche sostenuto che la descrizione del sicario fatta dai testimoni (giovane, agile, di corporatura esile, alto circa 1,70 metri) ”e’ compatibile con quella di Salvatore Ritorto”, il giovane accusato di essere l’autore materiale del delitto. Colamonaci ha poi definito ”credibilissimi” i due collaboratori dell’inchiesta, Domenico Novella e Bruno Piccolo, quest’ultimo suicidatosi il 15 ottobre 2007 alla vigilia del secondo anniversario del delitto e definito dal pm ”un vero pentito”. Colamonaci ha anche sostenuto che ”e’ stata ingigantita la caratura criminale di Novella nella cosca Cordi’. Ovviamente fa parte di un gruppetto di criminali ma di secondo piano e per questo poteva anche non sapere se i Cordi’ fossero in qualche modo coinvolti nell’omicidio”. (ANSA).