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    Processo Fortugno: iniziata requisitoria

    Con l’omicidio del vice presidente del Consiglio regionale della Calabria, Francesco Fortugno, ”si era deciso di eliminare un uomo tenace nelle sue idee in tema di sanita’ e poco propenso o incline ad assoggettarsi a sistema deviato”. A dirlo e’ stato il pm Marco Colamonaci, iniziando davanti ai giudici della Corte d’assise di Locri, la requisitoria del processo contro presunti mandanti ed esecutori del delitto. Colamonaci, aprendo il suo intervento, ha spiegato che parlera’ per linee generali del delitto, mentre nel dettaglio entrera’, nei prossimi giorni, l’altro pm, Mario Andrigo. ”L’omicidio Fortugno – ha aggiunto Colamonaci – etichettato sin da subito come omicidio politico-mafioso, e’ stato uno dei piu’ gravi fatti di sangue commessi in Italia negli ultimi anni. Una gravita’ emersa non solo per la carica politica ricoperta dalla vittima ma per la platealita’ dell’agguato, compiuto in pieno centro a Locri, di domenica, di giorno e durante le primarie dell’Unione”. Per l’omicidio di Fortigno sono imputati Salvatore Ritorto, Domenico Audino e Alessandro e Giuseppe Marciano’, padre e figlio. Di associazione per delinquere di tipo mafioso, nello stesso procedimento, sono accusati, invece, Vincenzo Cordi’, Antonio e Carmelo Dessi’ e Alessio Scali. (ANSA).