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    Caulonia, revocano incarico a cooperativa sociale per accoglienza immigrati. Responsabile si incatena

    Si e’ incatenato per alcune ore alla poltrona del sindaco per protestare contro la decisione di escludere la cooperativa sociale di cui e’ responsabile dall’attuazione di un progetto di accoglienza riservato a 60 rifugiati. E’ accaduto a Caulonia, nel reggino. Il comune della locride, assieme a quelli di Riace e di Stignano, sta portando avanti dall’estate scorsa l’iniziativa rivolta all’accoglienza di rifugiati approdati sulle coste italiane nei mesi scorsi. A manifestare in modo plateale il proprio dissenso dalla decisione del sindaco di Caulonia, Ilario Ammendolia, di affidare la gestione del progetto ad una cooperativa siciliana estromettendo, quindi, la coop locale di cui e’ responsabile e che da’ lavoro a circa 10 operatori, e’ stato Bruno Grenci. L’uomo si e’ incatenato alla poltrona del primo cittadino fino a quando il sindaco Ammendolia ha manifestato la decisione di non firmare la convenzione con la cooperativa che sarebbe dovuta subentrare. La cooperativa Carina, di cui Grenci e’ responsabile, assiste 60 rifugiati nigeriani, sudanesi e eritrei.(ANSA).