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    Anassilaos: una young card per i giovani

    La creazione di una “young card” per i giovani è la proposta che l’Associazione Culturale Anassilaos  Sezione Giovani avanza innanzi tutto agli Enti locali (Comune di Reggio Calabria e Provincia) e alla Regione ma anche, con una lettera al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Governo. Tale proposta è il frutto di una riflessione che la Sezione Giovanile del Sodalizio ha avviato in merito alle ricadute negative sui giovani della  crisi economica. La congiuntura che colpisce le famiglie e riduce i consumi, rileva il Presidente Tito Tropea, ha un riflesso immediato sulla qualità di vita dei figli, un aspetto questo di cui  poco si è parlato, nella più generale discussione che ha coinvolto le forze politiche ed economiche in merito alle misure da intraprendere, e già assunte dal Governo, per aiutare le famiglie e fronteggiare la crisi. Di fronte a bisogni primari sono passate in secondo piano alcune esigenze che toccano da vicino il mondo giovanile, le sue abitudini e i suoi bisogni. Senza dubbio la prospettiva, difficile, di un lavoro,  anche precario e l’impossibilità di realizzare le proprie aspirazioni, resta il primo problema.  Ma proprio perché è difficile, nell’immediato e in una tale congiuntura, portare a soluzione il problema della disoccupazione giovanile e i giovani sono costretti a restare a carico delle famiglie, non sarebbe inopportuno lanciare una serie di concrete iniziative per venire loro  incontro magari con  la creazione di una young card   che, secondo determinati parametri di reddito familiare e fino a un certo limite di età, consenta ai giovani e ai giovanissimi di fruire di una serie di facilitazioni: accedere gratuitamente al cinema o a teatro; avere forti sconti nell’acquisto di libri e nella frequentazione di palestre, nell’acquisto di computer e nell’abbonamento a internet. Si tratta di rendere possibile, pur in momenti difficili come quelli che attraversiamo, un utilizzo positivo del tempo libero che la diminuzione del reddito familiare ha pregiudicato.  Preparare i giovani ai futuri ardui compiti che li attendono attraverso la  cultura e la cura di sé non è infatti un optional per la Comunità  ma una necessità. Le varie pubblicità progresso contro l’uso di stupefacenti, il bullismo, l’alcol e quanto altro, le buone parole e gli altrettanti buoni propositi – l’inferno è lastricato di buone intenzioni – non sono di per sé sufficienti se la crisi preclude ai giovani la possibilità di   ben spendere  il proprio tempo libero.  La young card o meglio carta per i giovani potrebbe venire incontro a taluni bisogni del mondo giovanile, alleviare il disagio all’interno stesso delle famiglie dove è così difficile  far quadrare i conti che, di necessità, molte spese ritenute “superflue” – e che tali non sono perché attengono alla qualità della vita – vengono ridotte e cancellate.