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    Una tempesta di scirocco devasta lo Stretto : foto e video

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    di Peppe Caridi – Guardare, oggi, gli alberi starsene immobili come se nulla fosse accaduto, come se il vento di ieri, venerdì 28 novembre, non fosse mai esistito, fa più paura rispetto a quanto ieri stesso abbiamo vissuto qui, nello Stretto di Messina.

    In questo piccolo lembo di terra baciato dal mare che divide la Sicilia dal continente, regalandogli quell’autunomia su cui si fondano tutti i principi isolani, una delle sciroccate più violente degli ultimi decenni ha provocati notevoli danni a causa del fortissimo vento, delle mareggiate e dei violenti temporali che nel pomeriggio/sera hanno interessato l’area tra Reggio e Messina.

    Eppure oggi è tornato tutto calmo: la quiete dopo la tempesta, come avevamo annunciato dalle previsioni: il mare è di nuovo quella placida tavola che sembra a volte voler avvicinare le due sponde ancor più di quanto non lo siano in realtà.
    Eppure ieri agitato fino a forza 8 ha completamente bloccato il traffico marittimo tanto da isolare, per un paio d’ore, la Sicilia dal resto d’Europa: nè i traghetti nè tantomeno gli aliscafi hanno effettuato il servizio per “mare agitato”: il porto di Tremestieri è stato chiuso e anche gli imbarcaderi del molo Norimberga a Messina hanno impedito ai tir e ai mezzi pesanti la traversata, causando notevoli disagi nella città Peloritana.

    Il vento ha soffiato con raffiche fino a 91km/h all’Aeroporto dello Stretto, nella zona sud di Reggio, ed è quindi verosimile che abbia superato i 100km/h nell’imboccatura nord, tra Ganzirri e Villa San Giovanni.

    I danni sono stati molteplici: cartelloni divelti, tetti scoperchiati, alberi sradicati (di cui uno, secolare, sul lungomare di Reggio Calabria) e automobili distrutte.
    Ancora una volta, i danni maggiori si sono avuti a Messina.

    Il forte temporale che ha colpito lo Stretto nel pomeriggio/sera, inoltre, ha portato tantissima pioggia al suolo, con valori pluviometrici che – pur sottostimati dal fortissimo vento che ha continuato a soffiare durante il temporale – fanno impressione: 70mm a Faro Superiore, 50mm a Messina centro, 40mm a Roccalumera, 30mm a Reggio Calabria.
    Pensate che a Gambarie d’Aspromonte sono caduti, velocemente, ben 115mm di pioggia!

    E’ stato un episodio notevolissimo che ha sconvolto i cittadini di Reggio e Messina: il vento soffiava in modo talmente tanto forte da impressionare, quasi da buttar giù le case e far temere una notte all’addiaccio.

    L’ultima sciroccata riconducibile a cotanta violenza è stata quella del 26 dicembre 2004: era lo stesso giorno del terribile tsunami nel sud/est asiatico e qui nello Stretto soffiava forte lo scirocco, anche se le raffiche di vento furono un pò meno forti all’aeroporto di Reggio che quel giorno non andò oltre gli 85km/h.

    Probabilmente la sciroccata di ieri è stata ancor più violenta, tanto che le mareggiate nel Messinese jonico costiero sono state a tratti devastanti.

    Oltre al Messinese jonico, però, da cui attendiamo numerosi reportage dai nostri corrispondenti in zona, esistono alcuni piccoli fronti costieri della sponda reggina dello Stretto che affacciano a sud: alcuni di questi si trovano nella zona nord dello Stretto, a metà strada tra Reggio Calabria e Villa San Giovanni, e soprattutto nelle frazioni reggine di Gallico e Catona, due tra le mete preferite per i bagnanti che d’estate popolano di radio e ombrelloni le spiagge del sud.

    Spiagge che ieri sono sparite sotto l’effetto della violenza dei marosi.

    Qui il reportage completo con video e foto:

    http://www.meteoweb.it/cgi/intranet.pl?_cgifunction=form&_layout=sezioni&keyval=sezioni.sezioni_id=443