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    Uilps: "Questura di Reggio Calabria, due pesi e due misure"

    Riceviamo e pubblichiamo

     

    Lo scorso 18 dicembre, una delegazione della Segreteria Provinciale di Reggio Calabria della UILPS è stata convocata presso il Ministero dell’Interno – Dipartimento della Pubblica Sicurezza – Divisione delle Risorse Umane per discutere delle numerose anomalie amministrative, irregolarità ed abusi verificatisi  in alcuni Uffici di Polizia dipendenti dalla Questura di Reggio Calabria e denunciate più volte sia attraverso gli organi di stampa che in sede giuridica da questa Segreteria Provinciale. All’ ordine del giorno sono stati trattati temi riguardanti la gestione del personale e la sicurezza sui luoghi di lavoro nell’ambito della Questura di Reggio Calabria, con particolare riferimento agli Uffici dell’U.P.G.S.P. e della Polaria. Questa O.S. ha manifestato e comprovato la chiara ed evidente discriminazione sindacale posta in essere nei propri confronti sul territorio reggino dai responsabili di detti Uffici, informando (inutilmente) anche il Questore. Le problematiche trattate sono state relazionate in maniera attenta, minuziosa e documentata al fine di garantire la massima trasparenza e la giusta comprensione dei fatti. Più volte questa componente sindacale si è trovata a dover manifestare il proprio dissenso per poter vedere riconosciuti i diritti dei poliziotti, sistematicamente compressi da alcuni vertici reggini dell’Amministrazione della P.S. Con la convocazione di pochi giorni fa, tutti i soggetti preposti conoscono la reale e pericolosissima situazione esistente all’interno della Questura, che sembrerebbe rispondere più a delle logiche mafiose che non a principi quali professionalità, competenza e meritocrazia. Infatti, l’Amministrazione Centrale, preso atto dei documenti prodotti, ha comunque espresso notevole disagio per non aver mai, fino ad oggi, affrontato radicalmente i problemi più o meno noti della realtà lavorativa reggina. Etica e legalità, se rappresentano principi insostituibili nella vita di ogni cittadino, per tutti gli appartenenti alla Polizia di Stato diventano elementi essenziali ed indispensabili per poter esercitare le proprie funzioni e nessuno  può considerarsi al di sopra di questi o pretendere follemente di poterli plasmare a propria convenienza. In quest’ottica, la UILPS non intende cedere un solo millimetro all’arrogante presunzione di chi credere di essere al di sopra di tutto e di tutti, non escludendo il ricorso alla magistratura per l’affermazione dei principi di cui è portatrice.

     

    LA SEGRETERIA PROVINCIALE UILPS