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    Reggio: Zimbalatti interviene su vicenda Arghillà

    “Arghillà ospiterà la nuova Fiera, struttura per la quale è previsto un ingente finanziamento, precisamente 12.500.000 euro destinati con i fondi del decreto Reggio alla sua realizzazione: rimaniamo sorpresi non per il progetto in sé che potrebbe rappresentare un incisivo input alla crescita del quartiere, ma per la decisione di indirizzare questa importante somma alla costruzione della Fiera e non, in generale, alla riqualificazione intermini di servizi fondamentali per il rione che, dovrebbe rispondere ai canoni di zona residenziale”. Così il consigliere comunale Antonino Zimbalatti sulla recente deliberazione della commissione consiliare Assetto del Territorio.

    “Arghillà rappresenta da diverso tempo oggetto di discussione e viene spesso identificato come quartiere dormitorio dove è difficile svolgere la quotidiane attività a causa di insufficienze anche strutturali oltre che di servizi veri e propri. A fronte dei progetti che verranno realizzati e che guardano alla creazione di spazi per la socializzazione, lo sport o il sociale (ad esempio il Centro Civico, la palestra, la stessa Fiera) è però necessario focalizzare l’attenzione sulle concrete problematiche che riguardano i residenti della zona. Per recepire tali istanze bisogna saper ascoltare per poi decidere, nella convinzione che il dialogo possa essere la giusta via alla risoluzione dei problemi. Proprio in quest’ottica mi faccio promotore di una richiesta ben precisa: effettuare, insieme al sindaco Giuseppe Scopelliti, gli assessori ed all’intero Consiglio comunale, un sopralluogo pubblico e pubblicizzato finalizzato ad un confronto con i cittadini che, vivendo quotidianamente il rione, ne conoscono approfonditamente le peculiarità. Ciò in modo che l’amministrazione possa far fronte alle necessità ed alla richiesta di determinati servizi prioritariamente così da far uscire dal degrado una zona che per la sua posizione potrebbe essere una delle più suggestive delle rive dello Stretto. Poiché i cittadini di Arghillà, come quelli dell’intero territorio, hanno bisogno di azioni visibili e non di illusioni: credo, alla luce di questa osservazione, infatti che la politica, nella sua accezione più pura, sia quella del fare, inserita in un confronto tra le forze politiche, anche di colori diversi, volta a migliorare la qualità di vita e lo sviluppo della città, differenziandosi esclusivamente sui grandi temi di politica generale non utilizzando linee precostituite, specialmente sugli obiettivi sociali, che risultano, alla lunga, dannose per i reggini. Ruolo principale dell’opposizione, infatti, è quello di porsi in modo propositivo ed alternativo, pur sempre nel rispetto dei propri principi politici, avanzando idee e progetti e non chiudendosi in via esclusiva su posizioni ideologiche”.