L’infelice sortita della Confcommercio di Reggio Calabria, che ha pubblicamente criticato le iniziative dei Comunisti Italiani, del PRC e dell’associazione “8 minuti” concernenti nella vendita presso i mercati popolari del pane a 1 euro al chilo, rappresenta un gravissimo scivolone ed un autogol di enorme entità.
Gli ultimi indicatori economici e le recenti statistiche ufficiali ci hanno consegnato dati e cifre, semplicemente terrificanti, dalle quali emerge inequivocabilmente che la popolazione reggina è sempre più povera e che, contestualmente, vi è stato un ingiustificato ed immotivato aumento dei prezzi, a partire dai beni prima necessità come il pane, che sta provocando un carovita assolutamente insostenibile ed inaccettabile.
Quindi, tenuto conto della gravissima situazione economica che sta mettendo in ginocchio e riducendo alla povertà le famiglie italiane, e reggine in particolare, ci saremmo aspettati, anche dalla Confcommercio, un atteggiamento di sostegno ed un’azione propositiva per tentare di costruire delle iniziative che possano dare un sollievo ai consumatori e un aiuto agli stessi commercianti che, conseguentemente, subiscono la crisi dei consumi.
Al contrario, la Confcommercio di Reggio Calabria, in maniera miope ed irresponsabile, si permette di diffidarci e minacciarci.
Si tratta di un comportamento scriteriato che, lo sappiano bene, non ci spaventa affatto e per nulla. Tutt’altro…….
La vendita del pane a 1 euro al chilo rappresenta una felice e concreta provocazione che vuole evidenziare la gravità del carovita che ha toccato finanche i beni di primissima necessità. L’enorme riuscita delle varie manifestazioni di vendita del pane, rappresentate da un vero e proprio assalto alle nostre ceste, contenenti il pane di ottima qualità in buste chiuse ed igienicamente protetto, rappresenta la migliore risposta che si può dare alla burocratica Confcommercio e, purtroppo, evidenzia una condizione di difficoltà nella quale si trovano le famiglie reggine.
La nostra iniziativa ha riscosso successo e ci ha accattivato la simpatia dei cittadini che hanno visto un modo di fare politica, non parolaio, concreto e vicino ai bisogni quotidiani della collettività.
La trovata di Confcommercio è stata assolutamente masochista ed autolesionista.
Attuare l’atteggiamento degli struzzi e non prendere atto della grave situazione economica e sociale equivale, pertanto, a non comprendere realmente quanto accade nelle case dei cittadini di Reggio.
Auspichiamo da parte dei vertici della Confcommercio reggina un nuovo e diverso atteggiamento che, al pari di quanto accaduto in altre importanti province italiane, possa produrre un confronto e un accordo tra tutti i soggetti interessati per calmierare i prezzi dei beni di consumo, con particolare riferimento a quelli di prima necessità.
In attesa, Confommercio si rassegni, continueremo ad aiutare la popolazione di Reggio e venderemo il pane ad 1 euro al chilo.
Reggio Calabria lì 18 novembre 2008
IL SEGRETARIO CITTADINO DEL PdCI DI REGGIO CALABRIA
Ivan Tripodi




