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    Reggio: sulla vicenda-pane ritorna Confcommercio

    Dalla Confcommercio di Reggio riceviamo e pubblichiamo
    Poiché è chiaro, dai contenuti speciosi e dai toni utilizzati, come il Pdci e le sue espressioni intendano
    utilizzare una querelle costruita ad arte con la nostra Organizzazione, per conquistare spazi sui media, questa sarà la nostra ultima risposta in una polemica sciocca come coloro che l’hanno artificiosamente messa su.

    Se l’iniziativa messa su dai “GAP” (acronimo estremamente sinistro e discutibile che richiama a finalità non certo sociali), fosse di mera distribuzione del prodotto, intanto sarebbe opportuno che vi fosse una lista degli “ordinativi”, la consegna o il ritiro del prodotto, se non a domicilio, dovrebbe avvenire in altro luogo, diverso da un area mercatale e, non ultimo, in contraddizione palese con l’assunto, non si continuerebbe a proclamare la “vendita” del pane, specificando altresì il costo del prodotto.

    Così come già nel nostro comunicato iniziale, ribadiamo il valore dell’iniziativa ma, sul rispetto delle regole, non facciamo sconti a nessuno.

    Meno che meno facciamo sconti sui contenuti di quanto scritto nelle varie note.

    La primissima risposta che ci sentiamo di dare è che, fossero informati, saprebbero che, già da un anno, presso tutti i panificatori associati alla nostra Organizzazione è in vendita il pane a 1€.

    Non abbiamo avuto la necessità di vestire l’iniziativa di alcuna sopraveste politica, bensì essere coerenti con l’azione ed il ruolo che la Confcommercio ha voluto avere e mantenere in questa provincia.

    Pane venduto in punti vendita autorizzati a svolgere quella attività, in regola con leggi e norme con un prodotto certificato nella qualità di produzione e nella verifica della provenienza degli elementi che lo compongono, venduto in ambienti idonei da personale qualificato ed abilitato a trattare generi alimentari.

    Una iniziativa già datata, prima di altre analoghe attività di contenimento dei prezzi assunte recentemente e ad altre che si stanno elaborando, sempre a cura di Confcommercio.

    Insomma, su questo argomento non accettiamo lezioni da nessuno così come non le accettiamo neanche sul versante del nostro impegno verso illegalità ed illegittimità.

    La nostra è una storia antica di impegno e di sacrificio su quei fronti.

    Una storia di denunce pubbliche quanto dirette, con nomi e cognomi, a fronteggiare l’abusivismo, l’illecito e l’illegale e, sicuramente, non parolai come tanti, costruita, quella nostra storia, su fatti concreti che hanno anche rivoluzionato questa città quando la politica, anche con vostri rappresentanti, era rimasta a guardare.

    Una storia che, come possono attestare anche le sigle sindacali, ci hanno visto operare per emersione, regolarizzazione delle imprese e, soprattutto, per la salvaguardia dell’occupazione e, il tutto, senza falsa demagogia.