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    Reggio, sul Psu interviene il Sindaco

    Il Piano Strategico 2007/2013 approvato dal Consiglio Comunale costituisce un passaggio significativo nell’ottica del consolidamento e rafforzamento della crescita di Reggio Calabria e rappresenta uno strumento che offre ulteriori ed importanti opportunità per continuare il percorso di allineamento verso le realtà italiane più virtuose. La nostra città, infatti, è la prima, in ambito regionale, ad essersi dotata di un Piano Strategico ed, altresì, sono poche quelle che lo hanno fatto nell’intero Meridione. Ciò non può che renderci orgogliosi poiché conferma come il cammino intrapreso e gli impegni profusi siano propedeutici al raggiungimento di determinate mete, in quanto il documento sceglie lo scenario futuro e si propone di realizzarlo secondo un programma realistico che stabilisce ‘cosa’ e ‘quanto’ di questo scenario, appunto, deve e può essere realizzato entro il 2013. In particolare, appena approvato dalla Regione e recepito dalla Giunta e dalla struttura amministrativa, si opererà nella sfera di un quadro di riferimento, secondo le linee strategiche tracciate dal Piano che mobilita un flusso di investimento superiore ai 600 milioni di euro. Il tutto per arrivare ad un obiettivo che, globalmente, guardi all’incremento occupazionale, al miglioramento della qualità della vita, alla crescita del tessuto urbano ed imprenditoriale consolidando, così, il ruolo di Reggio – Città del Mediterraneo nel contesto europeo ed internazionale. Ciò deve essere raggiunto in sinergia con tutti i protagonisti della società, i quali, tra l’altro hanno già esternato la loro fiducia in tal senso partecipando agli incontri pubblici che hanno scandito l’agenda dei lavori per il processo di costruzione del Piano nelle sue diverse fasi e che hanno consentito una sua redazione condivisa. In particolare  la linea  denominata ‘Reggio nodo di relazioni nel Mediterraneo’ consente di creare quegli strumenti che permetteranno alla Città di definire e consolidare relazioni stabili con altre realtà, organismi pubblici e privati e network italiani e comunitari. Quello che in passato è stato possibile tramite le risorse comunali, oggi deve diventare una politica strutturale. Per quanto riguarda il mare, quest’ultimo, nel rispetto ovviamente dello sviluppo sostenibile e della salvaguardia degli ecosistemi, deve essere una grande porta d’accesso alla Città, una risorsa per il tempo libero e la fonte d’attrazione e di attività economiche per investitori locali e non. Inoltre, secondo la linea ‘Reggio città attrattiva e competitiva’, importanti interventi riguardano le esigenze del tessuto imprenditoriale, prese in considerazione per ciò che concerne il fabbisogno, ad esempio, di moderne infrastrutture ed aree industriali e per quel che è inerente il sostegno agli investimenti ed alla commercializzazione dei prodotti. Ecco che, in questo contesto, sono stati previsti anche interventi di completamento per l’avvio della Fiera e dei servizi correlati, così da elevare la competitività dell’economia e l’efficienza delle attività produttive e del mercato locale e creare nuove opportunità occupazionali. Le altre due linee strategiche (‘Reggio Città per Vivere’ e ‘Reggio Città Unita’), invece, contribuiscono a rendere la nostra realtà più solidale, più vivibile e capace di fornire ulteriori risposte alle istanze della comunità, migliorando la qualità di vita, valorizzando e rendendo fruibile il patrimonio culturale, ambientale e naturale, anche incrementando l’offerta di servizi collettivi. In definitiva un lavoro strutturato condotto, per più di un anno, tramite studi effettuati ad hoc e con un’apertura verso la cittadinanza e verso coloro che operano sul territorio, affinché si raggiungesse un risultato che appartiene all’intera collettività. (Roto San Giorgio)