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    Reggio: "Un ponte con l'Africa" all'Accademia di Belle Arti

    Sette giorni per abbattere il consumato stereotipo Terzo mondista, che guarda all’Africa come a un continente di miseria, fame, e guerre per conoscere l’Africa della gente comune, fiera delle proprie radici e della propria cultura e che tra mille difficoltà riesce a vivere.

    E’ questo l’obiettivo del Progetto “Un ponte con l’Africa – dialogo e interculturalità”, promosso dal Comune di Reggio Calabria – settore politiche sociali, nell’ambito dell’iniziativa Reggio Città di Pace e realizzato da Baobab, Associazione di volontariato panafricana onlus, che opera nel settore della promozione della cultura e dell’arte dei popoli africani, in collaborazione con l’Associazione Pronexus, agenzia di sviluppo locale che promuove lo sviluppo integrato e sostenibile e la filosofia del “Fare rete”.

    Per giungere direttamente allo spirito del continente africano, le associazioni organizzatrici dell’iniziativa hanno affidato il racconto di questa terra a scatti e dipinti intervallati da momenti di dialogo culturale, scambi e riflessioni. L’iniziativa, mira a costruire un contesto favorevole all’incontro con le altre culture attraverso la realizzazione di una mostra temporanea e di seminari che permettano il confronto con la società civile reggina sul tema delle emergenze, favorendo lo scambio di esperienze e promuovendo l’integrazione sociale fra gli immigrati di origine africana presenti sul territorio e la popolazione locale.

    Ad ospitare il racconto sull’Africa sarà l’Accademia di Belle arti di Reggio Calabria, contenitore artistico che non è solo esposizione di arti figurative ma anche uno spazio per le parole, dove dal 24 al 28 novembre sarà possibile visitare la mostra che propone uno sguardo al continente africano e alla sua gente, ne valorizza l’originalità, la ricchezza, la bellezza e la vitalità senza nasconderne i problemi, e seguire i seminari in calendario.

    Il 26 Novembre 2008 alle 15.30 : Seminario Storie di donne nel mondo… Identità e processi di integrazione nelle donne immigrate. Un segno significativo del processo di trasformazione sociale in atto può essere identificato nelle immigrazioni multietniche femminili, che rappresentano una sfaccettatura nuova rispetto ai percorsi migratori del passato. La donna immigrata non è più né isolata né subalterna: arriva nel nuovo paese cercando di accrescere la sua cultura e la sua professionalità non con il “mito del ritorno”, ma in vista di un nuovo progetto di vita.

    Il 27 Novembre 2008 alle 15.30 Dialogo fra culture del Mediterraneo: spazi di vita comune  Un concetto dinamico di dialogo fra culture e fra persone per contribuire al rafforzamento del processo di integrazione attraverso scambi intellettuali, culturali e della società civile. Il confronto scaturisce da riflessioni sulle identità culturali nel quadro degli attuali processi di integrazione globale.

    Per l’Italia l’Africa è uno specchio, dove riconosciamo i nostri limiti di non-conoscenza, di mancata unione malgrado il Mediterraneo. C’è tutto un patrimonio di tradizioni e di rapporti umani che ci lega all’Africa, e che vuole colorare l’Africa di speranza.

    Il 3 dicembre 2008 : Storie di mondi e Sapore d’oltremare”: serata dedicata alla cooperazione e sviluppo tra l’Africa e l’Italia, legate tra loro da un filo comune, quello della mescolanza tra linguaggi, suoni e culture sotto il comune segno della narrazione dal sapore interculturale, per tentare di scavalcare confini, frontiere e appartenenze. Cena a finalità sociale dove si racconta l’impegno di un’iniziativa che non resta solo un progetto isolato ma che diventa occasione di nuove proposte ed incontri di solidarietà sociale in cui chef africani ed italiani presenteranno piatti tipici dell’Africa nera.