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    Reggio: operazione Rangers antibracconaggio

    Senza sosta  l’attività di tutela ambientale e di vigilanza antibracconaggio dei Rangers d’Italia.

    LIBERATI TRENTA CARDELLINI e SEQUESTRATI RICHIAMI NON CONSENTITI.

     

    Nell’ultima settimana Personale dei Rangers d’Italia della Sezione di Reggio Calabria, procedeva ad una  mirata attività di controllo  lungo il litorale della Fascia Ionica reggina, e della zona collinare  dell’immediata periferia cittadina.

     

    Durante l’attenta attività, in agro della Frazione Bocale di Reggio Calabria, due persone si davano alla fuga alla vista dei Rangers, dileguandosi nelle campagne circostanti. Nell’occasione veniva rinvenuta una illecita attrezzatura per uccellagione consistente in una rete prodina, un richiamo elettromagnetico ed elettromeccanico riproducente il canto di specie venatorie. L’operazione consentiva di ricollocare in libertà TRENTA Cardellini (avifauna protetta) illegalmente catturati. Mentre l’attrezzatura veniva posta sotto sequestro.

     

    Nella prosecuzione dei  servizi in un tratto campestre della frazione Rosario Valanidi, veniva rinvenuto e messo a disposizione della competente A.G. un altro richiamo a funzionamento elettromeccanico ed elettromagnetico, illecitamente predisposto in violazione alla normativa vigente. Legge n. 157 del 1992 (Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio).

    Gli interventi eseguiti dai Rangers  sono gli ennesimi effettuati secondo le precise direttive impartite dal Comandante Aurelio Chirico, nell’ambito della Vigilanza Ambientale e Zoofilo-Venatoria.

    I servizi dei Rangers  vengono svolti con continuità  e finalizzati alla prevenzione di eventuali illeciti commessi in materia zoofilo–ambientale. I risultati ottenuti  costituiscono motivo di soddisfazione per il comandante CHIRICO  e per gli uomini della sezione reggina  che  garantiscono turni quotidiani anche notturni. Infatti, nell’organizzazione dei propri servizi, i Rangers rivolgono specifica attenzione a tutti i fenomeni di bracconaggio che ad ogni stagione si ripresentano compresa l’uccellagione, pratica illecita assai diffusa che come e’ noto spesso e’ attuata con metodi crudeli e sofferenti per i volatili che vengono sovente accecati,  mutilati o legali per le ali.

    Le uscite dei Rangers  sul territorio della provincia, proseguiranno con regolarità.