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    Reggio: maltempo. La conta dei danni

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    di Grazia Candido –
     Dopo il maltempo dei giorni scorsi, tante sono state le segnalazioni fatte dai cittadini sui vari danni causati dalle recenti piogge della stagione. E proprio oggi, mettiamo all’attenzione degli amministratori locali la preoccupazione dei residenti della Vallata del Valanidi

     “allarmati per il cedimento di una parte montagnosa sulla strada principale che collega tutti i paesi della XIII circoscrizione”.

    La strada provinciale in questione, è quella che consente di arrivare nelle frazioni di Cavallaro, Amendolea, Paterriti, Oliveto, Candico, Rosario Valanidi, Trunca, Santa Venere e costeggia la montagna del Valanidi. Durante l’ultimo acquazzone, questa via principale è stata invasa da pericolose pietre staccatesi dal massiccio e ancora oggi, riverse disordinatamente sul manto stradale.

    Il crollo del materiale roccioso, oltre a causare notevoli problemi alla circolazione degli automobilisti che, quotidianamente, percorrono il tratto viario e sono costretti a prestare massima attenzione per non prendere con la propria autovettura spuntoni di pietre e detriti, è particolarmente pericoloso perché, secondo i residenti, “non è adeguatamente segnalato con illuminatori elettrici o insegne di pericolo”.

    “Il cedimento della montagna è un problema atavico che puntualmente, si verifica ogni volta che piove – afferma un residente di Cavallaro –  anche perché la rete contenitrice è rotta da anni, ed è logico che i massi vadano a finire sulla strada. Occorrerebbe che la rete di trattenimento fosse sistemata o sostituita con una più adeguata, in modo da arginare i danni”.

    E qualche altro residente denuncia anche “la mancanza di segnalazione di pericolo sulla via”.

    “Dopo il temporale è stata collocata sulla strada una transenna con un segnale d’obbligo che imponeva agli automobilisti di procede il transito sulla corsia opposta visto che su un lato ci sono ancora oggi, i detriti della montagna. C’è da sottolineare però, – aggiunge un abitante di Candico –  che la transenna è stata per qualche giorno adagiata per terra perché probabilmente, non essendoci un’adeguata segnalazione che doveva essere posta qualche metro prima del pericolo, qualcuno con la propria autovettura l’ha travolta”.

    Ma quella transenna, stamani, non si trovava più adagiata per terra ma sull’altro lato della strada forse “perché, ironizzano i cittadini, il pericolo è ormai scampato e la curva della strada principale, nonostante tutti i ciottoli e i detriti pericolosi, non necessità più di alcuna segnalazione”.