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    Reggio, avviato progetto sui fabbricati non finiti

    “Rilevamento fabbricati non finiti che presentano elementi di degrado”: questo il nuovo progetto messo in campo dall’assessorato all’Urbanistica del comune di Reggio Calabria, retto da Demetrio Porcino.
    I contenuti dell’iniziativa oltre che dallo stesso assessore, sono stati illustrati anche dal sindaco Giuseppe Scopelliti e dal dirigente del settore Saverio Putortì durante una conferenza stampa ospitata dal Salone dei Lampadari di Palazzo San Giorgio. 
    Si tratta, in sintesi, di un progetto che, guardando alla condizione di determinati edifici, s’inserisce nel più ampio contesto del decoro urbano al quale l’amministrazione guarda ed ha guardato con una serie di interventi specifici.
    Come spiegato dal Primo Cittadino, “si effettuerà uno studio del territorio per individuare capillarmente tutti i fabbricati non ultimati, che secondo una stima degli uffici preposti sono circa 8000 per la maggior parte siti in aree periferiche, cioè quelle più segnate dall’abusivismo che ne ha penalizzato uno sviluppo armonioso. Insomma un’analisi del territorio affinché si mettano poi in campo le azioni idonee a contrastare il fenomeno e fornire risposte adeguate in merito al percorso di decoro che abbiamo immaginato per la città. Ma, innanzitutto, intendiamo con questo progetto rivolgere un invito ai cittadini affinché completino i loro abitati”. “Un monitoraggio strutturato – ha poi aggiunto Porcino – che servirà ad attivare un confronto diretto con ogni singolo proprietario, prevedendo anche agevolazioni per coloro che agiranno nella direzione che intendiamo seguire. La qualità urbana, oltre che dalla programmazione, deve passare anche da scelte che guardino all’esistente da riqualificare. Il percorso, già avviato con il Piano del Colore e del Decoro urbano, non è agevole, visto l’alto numero di fabbricati non completi, ma si configura come virtuoso e capace di produrre risultati significativi che contribuiscano ad una crescita concreta, in quest’ambito, della città. Da qui a qualche settimana inoltre andremo ad instaurare un confronto con le associazioni di categoria e gli ordini professionali per ricercare soluzioni idonee per andare incontro ai cittadini”.
    I dettagli del progetto sono stati dunque approfonditi da Putortì: “Il servizio di monitoraggio sarà composto da 15 squadre da due elementi, cioè un tecnico ed un amministrativo identificabili tramite un cartellino: in definitiva un team per ogni circoscrizione cittadina, che, nell’arco di qualche mese dovranno fornire tutti gli estremi cosicché l’Ufficio possa poi, tramite lettere, invitare il cittadino al completamento dell’edificio evidenziando l’interesse pubblico dell’operazione. Sono previste delle sanzioni per le facciate non terminate (intendendo scheletri, mancanza di intonaco o di colore), ma viceversa si troverà anche il modo per agevolare chi vorrà mettersi in regola”. (Roto San Giorgio)