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    Naccari attacca: ''La Calabria ha una struttura burocratica non competitiva''

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    “La Calabria ha una struttura burocratica non competitiva. E’ inutile su questo punto sprecare analisi scientifiche o sociologiche”. Lo ha detto l’assessore regionale, Demetrio Naccari Carlizzi, concludendo a Reggio Calabria la prima giornata del  seminario della Fondazione Field sulle pubbliche amministrazioni

     per lo sviluppo locale. “Noi – ha aggiunto – stiamo cercando di rivedere completamente lo schema organizzativo della burocrazia regionale nonché gli schemi di funzionamento della macchina, all’insegna di una nuova reingegnerizzazione dei processi amministrativi per semplificare le procedure e assegnare una tempistica, perché quello che molto spesso verifichiamo nei rapporti con l’amministrazione pubblica nel Mezzogiorno e in quella regionale – ha sottolineato – è che persiste un’assenza della certezza dei tempi sui procedimenti amministrativi, e su questo noi stiamo definendo un vero e proprio manuale dell’amministrazione regionale, che stabilisce tempi certi entro cui la regione deve esprimersi nell’espletamento delle procedure. Un sistema già adottato in altre realtà che ha dato una dimensione di maggiore efficienza dell’amministrazione pubblica”. Un’ampia parte del suo intervento Naccari Carlizzi lo ha dedicato al tema dell’intervento comunitario e alla politica economica del governo. A giudizio dell’assessore “il diritto allo sviluppo per una regione come la Calabria, viene negato da un lato, da un modello di programmazione imposto dall’Unione europea e che è lontano dall’economia reale e dall’altro, dagli indirizzi del governo nazionale che con il patto di stabilità impedisce alle regioni di perseguire obiettivi di sviluppo”. Carlizzi ha concluso che “abbiamo bisogno di uno Stato vero e migliore con cui senza complessi dobbiamo ricontrattare il nostro rapporto per invertire la tendenza dello “Stato Bancomat” per le banche e le imprese”. In precedenza il direttore generale della Fondazione Field, Annamaria Cardamone ha llustrato la strategia operativa dell’ente in house della regione, ricordando l’impegno a combattere il lavoro non regolare attraverso progetti di sviluppo locale ai quali la Field assicura un’adeguata azione di accompagnamento e di animazione. In riferimento ai bandi per l’occupazione che la Field sta seguendo, la dottoressa Cardamone ha annunciato che sono stati finanziati 223 imprese con 2.500 nuovi occupati, pari al 3,3 percento delle persone che in Calabria sono in cerca di occupazione. Il 46% dei neoassunti sono donne. Per il dg di Field “si può fare, la pubblica amministrazione può cambiare ma molto dipende dai modelli organizzativi che si mettono in campo”.