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    I consumi elettrici in Calabria e i progetti di Terna sul territorio

    Nel 2007 il fabbisogno elettrico della Calabria è stato di 6,3 miliardi di kilowattora (1,8% del totale nazionale), con una diminuzione del 4,3% rispetto al 2006. I consumi elettrici per abitante sono stati pari a 2.752 kWh.

     

    E’ quanto ha rilevato TERNA (www.terna.it), la società che ha la responsabilità della trasmissione e del dispacciamento nonché delle statistiche sull’energia elettrica a livello nazionale.

     

    La produzione di energia elettrica della regione è stata di circa 8,9 miliardi di kWh, in aumento del 3,7% rispetto al 2006. In dettaglio, la produzione idroelettrica (0,7 miliardi di kWh) è scesa del 35,6% a fronte di un aumento della produzione termoelettrica (8,2 miliardi di kWh) pari a +9%. Le produzioni eolica e fotovoltaica, nulle nel 2006, sono ammontate, rispettivamente, a 17 e 0,9 milioni di kilowattora.

    Il surplus di produzione, come energia fornita alle altre regioni, è stato di 2,6 miliardi di kWh (42% del fabbisogno), registrando una crescita del 29,6% rispetto al 2006.

     

    Nel 2007 la suddivisione dei consumi di energia elettrica per settore economico conferma il domestico al primo posto con una quota pari al 39,3% del totale; seguono il terziario (38,8%), l’industria (19,6%) e l’agricoltura (2,3%).

    Rispetto al 2006, spetta all’industria la migliore performance, registrando una crescita dei consumi pari a +2,1%; in calo gli altri settori: -3% l’agricoltura, -1,3% il terziario, -0,2% il domestico.

     

    consumata per il fabbisogno domestico, il 33% per il terziario. A Crotone il fabbisogno domestico di elettricità pro-capite ammonta a 1.105 KWh.

     

    L’incremento maggiore dei consumi di tutta la regione, nel 2007, si è avuto a Reggio Calabria: + 2,3% e 1.569 GWh, secondo posto a livello regionale con una quota del 28,5%. Secondo Terna, a determinare l’aumento di Reggio sono stati, soprattutto, l’industria (287,7 GWh) con un + 17,7% tra il 2007 e il 2006 e in misura minore l’agricoltura (+ 7,8% – 44,3 GWh). In provincia la domanda pro-capite di energia ha raggiunto un valore pari a 2.782 KWh a fronte di un fabbisogno domestico pro-capite di elettricità di 1.188 KWh. Quella del capoluogo è, invece, l’unica provincia nella quale i consumi domestici sono calati: – 2,1% (670,3 GWh).

     

    In Calabria, Terna, che è anche la società responsabile in Italia dello sviluppo delle infrastrutture elettriche di  trasmissione, è impegna in un’intensa opera di razionalizzazione e ammodernamento degli elettrodotti. La Calabria, infatti, è una delle 10 regioni nelle quali sono stati avviati progetti grazie ai quali verranno eliminati in totale oltre 1.200 km di vecchi elettrodotti a fronte di 450 km di nuove linee realizzate prevalentemente con cavi interrati e sostegni ad alta tecnologia. Si tratta della più imponente opera di bonifica ambientale della rete mai programmata in Italia.

     

    Il piano di sviluppo della Rete di Trasmissione Nazionale prevede un incremento della produzione nazionale di 12.865 MW con l’entrata in funzione di nuove centrali termoelettriche dal 2006 al 2010 e con un lo sviluppo di impianti da fonte rinnovabile, che nel corso degli ultimi anni hanno avuto un trend di crescita in continuo aumento. Il maggiore contributo è fornito dagli impianti eolici, la cui capacità produttiva installata è più che raddoppiata nel corso dell’ultimo triennio. Considerando 10.000 MW, da centrali termoelettriche entrati in servizio  nel 2006, l’incremento di potenza supera i 23 mila MW. Oltre il 60% della nuova generazione di energia riguarderà il Sud con in testa la Calabria (3.200 MW).

     

    (Cosenza-Reggio Calabria) In particolare, l’elettrodotto a 380 kV “Sorgente – Rizziconi” , tra Sicilia e Calabria, permetterà l’abbattimento di oltre 170 chilometri di linee elettriche. Sulla sponda calabrese gli obiettivi prevedono un generale miglioramento della qualità del servizio elettrico, la riduzione dell’impatto ambientale  della rete elettrica presente in provincia di Reggio Calabria e l’ammodernamento di una parte degli impianti  elettrici, alcuni dei quali risalgono agli anni ’50 e  ’60. Saranno dismessi 85km di linee aeree e create nuove linee ad alta tecnologia; sono previsti 43 km di cavi interrati.

     

     (Reggio Calabria-Cosenza) In correlazione con il nuovo elettrodotto a 380 kV “Sorgente – Rizziconi”, sono previste attività di razionalizzazione e ammodernamento della rete a 150 kV nelle aree di Scilla (RC) e Messina finalizzate a migliorare la sicurezza e la qualità di alimentazione elettrica delle utenze locali e al contempo ridurre significativamente l’impatto sul territorio degli impianti di rete in AT mediante la demolizione di un considerevole numero di km di linee a 150 kV, con evidenti benefici ambientali.