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    Dopo quasi 37 anni Roghudi avrà la sua chiesa

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    di Gianfranco Marino –
    Trentasette lunghi anni, tanti ne sono trascorsi da quell’ormai lontano 1972, anno in cui la grande alluvione che colpì l’intero Aspromonte orientale decretò il trasferimento dell’abitato di Roghudi fino ad allora nel cuore dell’Aspromonte greco. A quell’evento, per la gente di Roghudi

    fecero seguito quasi sedici anni di peregrinazioni e sofferenze, speranze e delusioni che si alternarono con metodica e puntuale costanza, fino al 1988, data in cui venne ultimato il nuovo sito, non più in montagna, ma sulla costa ionica nei pressi di Melito Porto Salvo. Ormai da vent’anni dunque la vita di Roghudi è quella del nuovo centro abitato. Tutto a posto dunque, tutto ristabilito, dopo anni di girovagare per la provincia questa gente torna alla normalità, invece no, per uno strano scherzo del destino, rimane ancora un’incompiuta. Sembra incredibile, quasi uno scherzo, ma dopo vent’anni Roghudi non ha ancora una sua chiesa, nessun luogo di culto dove professare la propria fede cattolica. Ora, finalmente, dopo tanto tempo, sembra che anche quest’ultimo nodo irrisolto troverà una sua definitiva conclusione. È notizia di qualche giorno addietro infatti, quella del finanziamento   da parte dell’Assessorato regionale all’urbanistica dei lavori di costruzione della chiesa di Roghudi. A darne notizia ufficiale è il vice sindaco del comune ionico Mario Maesano. Sembra un sogno – dice – invece dopo tantissimo tempo stiamo parlando di una splendida realtà, finalmente la nostra gente potrà avere una chiesa, quella toltale dell’alluvione e mai più riavuta. Tra qualche giorno – prosegue – indiremo una conferenza stampa durante la quale illustreremo nel dettaglio i termini dell’intervento, al momento posso anticipare che la nuova struttura sorgerà in un locale dio proprietà del comune, antistante proprio alla sede municipale. Di fronte ad un risultato così eccezionale, ormai acclarato, continua Maesano, ritengo doverosi alcuni ringraziamenti, che vanno innanzitutto all’Assessore Regionale ai Lavori Pubblici Luigi Incarnato, poi  naturalmente al consigliere regionale Cosimo Cherubino da sempre attento alle problematiche roghudesi e all’assessore provinciale con delega alle minoranze linguistiche Ercole Nucera. Un ringraziamento speciale va poiu anche a tutta l’amministrazione comunale e in particolar modo  all’assessore ai lavori pubblici Luciano Maesano ed al primo cittadino Agostino Zavettieri che da sempre ha creduto in noi giovani dandoci spazi e possibilità di crescita politico amministrativa. La soddisfazione – continua Maesano – è dunque doppia, da un lato per il conseguimento di un risultato che non esito a definire storico, dall’altro perché tale risultato giunge a conferma degli impegni presi qualche anno addietro in fase di campagna elettorale. In attesa di definire modi e tempi dell’intervento – conclude il vice sindaco ci godiamo questo momento di gioia per la comunità, gioia ribadita anche dal nostro parroco Don Scordo che ha accolto la notizia con ovvio entusiasmo.