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    Caso Fuksas: Francesca Fatta risponde ad Enzo Vitale

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    Riceviamo e pubblichiamo dalla Preside di Architettura, Francesca Fatta
    Gentile dott. Vitale,
    mi è stato segnalato il suo articolo nel quale anche lei esprime una opinione sull’ “Affair Fuksas ad Annozero”. La ringrazio per i voti che esprime nei confronti miei (brava) e

    del rettore (bravissimo) ma mi pare che il modo con cui affronta la questione non sia del tutto esatto, o quantomeno efficace.Mi domando come  fa ad esprimere pareri tanto mortificanti quanto generici quando scrive della ricerca e della didattica? Forse mi sfugge un suo ruolo interno alla nostra struttura che le consente di esprimere tali impegnative considerazioni? E ancora perché non cercare di entrare nello specifico facendo esempi concreti di nepotismo o clientelismo?Accolgo e condivido l’impegno verso la città di Reggio, l’implemento delle iniziative nei confronti del territorio e una più attenta analisi dei percorsi formativi nei confronti dei giovani.La prego quindi, dott. Vitale, di non confondere giudizi sommari e trancianti pronunciari da quancuno magari per interessi inconfessabili (chissà! È possibile anche questo) con percorsi di crescita che coinvolgono numerosi docenti e ricercatori che contano sulla stima e il riconoscimento scientifico internazionali. Consideri gli sforzi che si fanno in una università che, come sostiene lei, rischia di essere considerata – addirittura – “sopravvalutata” e “autoreferenziale” in un territorio che e’ oggettivamente difficile. Ci aiuti a farlo, nei modi costruttivi che possano dare contributi concreti, noi contiamo anche sul suo aiuto naturalmente.
    Francesca Fatta (Preside Architettura Università “Mediterranea” di Reggio Calabria)