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    Arriva anche il timbro del Tribunale: fallita la Nuovo Basket Viola

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    di Giusva Branca –
    La Nuovo Basket Viola, nata dalle ceneri della Cestistica Piero Viola, è fallita.
    La sentenza è giunta al termine di una vera e propria agonia che aveva portato, nell’estate del 2007, alla cancellazione della società dai campionati professionistici.   

    Sul piano societario la NBV aveva continuato a restare in vita, mentre l’attività è stata proseguita a livello di settore giovanile ed anche di serie D.
    I nodi, però, vengono sempre al pettine, prima o poi, e l’esclusione della società dai campionati professionistici non ha evitato la mannaia dei crediti pregressi e diffusi – soprattutto nei confronti di giocatori – che, alla fine del giro, si è abbattuta in maniera fatale sulla compagine sociale.
    Va detto che la somma legittimamente pretesa da tutta la compagine tecnica ed agonistica dell’ultimo anno di attività (il 2006/2007) si aggirava, in totale intorno a 200.000 euro e che, nell’estate del 2007, la cancellazione della società dal basket di vertice avvenne per il mangato pagamento di importi di poco superiori ai 300.000 euro.
    Si chiude, quindi, – nel modo più inglorioso – anche la vicenda sociale, dopo quella sportiva di alto livello della NBV, che, con Versace-Angelucci, nel 2000 toccò il massimo risultato di sempre: un quinto posto battezzato da Gebbia in panchina, il nucleo degli argentini sul parquet e Sandro Santoro con i galloni di capitano.
    Paradossalmente, ad oggi, mentre non c’è più traccia a nessun livello agonistico della Viola, l’unica società ancora in vita sul piano strettamente societario è la Piero Viola 1966, dichiarata a sua volta fallita nel dicembre del 1997, ma la cui sentenza di fallimento fu clamorosamente annullata dieci anni dopo e che, ora, è in attesa di conclusione dell’iter giudiziario