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    Arresto Nirta, Gratteri: "Duisburg fu un errore"

    “Noi abbiamo sempre sostenuto che la ‘ndrangheta ed i suoi uomini sono radicati nel territorio europeo”. Esordisce così Nicola Gratteri, sostituto procuratore antimafia di Reggio Calabria e titolare del fascicolo sulla strage di Duisburg in merito all’arresto di Giuseppe Nirta. “I mafiosi si muovono tra il Belgio, l’Olanda ed la Germania – spiega – come se si muovessero in Calabria. Infatti – ha continuato il pm calabrese – le mancanza di ordinamento giudiziario specifico, l’apertura delle frontiere, il non controllo del territorio da parte delle forze di polizia europee così come avviene in Italia, facilitano molto gli spostamenti ed i radicamenti delle consorterie criminali nel resto dell’Europa”. Gratteri ha poi aggiunto che “la strage di Duisburg è stato un errore che la ‘ndrangheta e le famiglie mafiose di San Luca stanno pagando ancora a caro prezzo. Perchè quella strage è stata una debolezza. Quando si accendono i riflettori – ha aggiunto Gratteri – per la cosche le cose non vanno affatto bene”. Per quanto riguarda la presenza ad Amsterdam di Giovanni Strangio, il killer della strage di Duisburg, il pm reggino ha detto che le indagini sono in corso e quindi c’è “il segreto istruttorio”. Questa potrebbe essere la conferma che gli investigatori sono certi di essere ad un punto di svolta nella cattura del ricercato numero uno della ‘ndrangheta calabrese. (Apcom)