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    A3: De Gaetano e Larosa (Prc), "nei cantieri situazione inaccettabile"

    “Nei cantieri dell’A3 una situazione inaccettabile per gli operai e per la Calabria intera”

     “Quando annunciava solennemente lo sblocco delle opere pubbliche, il governo di centrodestra evidentemente non pensava alla Calabria dove, a un mese dal Natale, i supermanager di Impregilo-Condotte hanno “colpito” ancora, sospendendo dal lavoro 230 operai impegnati nell’ammodernamento del tratto reggino dell’A3, unica opera pubblica calabrese degna di questo nome”. Lo dichiarano in una nota congiunta il capogruppo di Rifondazione comunista in Consiglio regionale, Nino De Gaetano e il segretario provinciale del Prc, Antonio Larosa, definendo “inaccettabile e allarmante quanto si sta consumando nei cantieri della Sa-Rc tra lavori perennemente a singhiozzo e feroci tagli alle maestranze”. “Lo stringato telegramma con il quale il “Consorzio Scilla” (Impregilo-Condotte) ha annunciato pochi giorni fa a 230 lavoratori il collocamento in cassa integrazione a partire dal 24 novembre e “sino a diversa comunicazione” – sostengono De Gaetano e Larosa – ben riassume la precarietà “selvaggia” con cui gli operai dei cantieri dell’A3 sono costretti a convivere, prima impiegati in condizioni di insicurezza e poi congelati da un giorno all’altro senza spiegazioni e senza rassicurazioni sul proprio futuro. Ma c’è dell’altro. Ad affiancare il dramma di questi operai e delle loro famiglie, infatti, si aggiunge il danno causato ai calabresi ai quali continua ad essere negato, tra cantieri bloccati, pericolose gimcane, cambi di corsia e rallentamenti, quel diritto alla mobilità riconosciuto a tutti gli altri italiani. La solita cura promessa dal governo Berlusconi – il Ponte sullo Stretto – ignora evidentemente che alla Calabria manca ancora un’autostrada degna di questo nome”. “Le grandi imprese del “Consorzio Sa-Rc” – concludono De Gaetano e Larosa – sono dunque chiamate ad assumersi le proprie responsabilità, impegnandosi a garantire la ripresa dei lavori sospesi e il conseguente reimpiego dei 230 operai lasciati a casa. Nel frattempo Rifondazione comunista resterà al loro fianco garantendo che su temi come il lavoro e la mobilità non è disposta a fare sconti a nessuno”.