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    A3: cassa integrazione per circa 300 lavoratori

    Riceviamo e pubblichiamo:

    I lavori per l’ammodernamento della A/3 nel tratto Gioia Tauro Villa S. Giovanni precisamente 5° e 6° macrolotto rischiano di diventare eterni o addirittura di bloccarsi completamente.
    Evidenziamo per ordine la situazione:

    il 14 novembre 2008 presso la sede dell’ANCE di Reggio Calabria si è tenuto un incontro tra la Società che ha appaltato i lavori e precisamente il  “Consorzio Scilla” e i rappresentanti delle organizzazioni sindacali di categoria territoriali regionali e nazionali per discutere sulla riduzione del personale richiesta dal Consorzio.
    In quell’incontro si è discusso delle problematiche che la Società aggiudicataria e le imprese affidatarie stanno affrontando negli ultimi periodi e precisamente:
    l’aumento dei prezzi sui materiali ( anche se recentemente è stata approvata una nuova  normativa prezzi da parte della committenza ( Anas ), ma considerata dalla Società costruttrice non sufficiente) , degli atti intimidatori ai danni soprattutto delle imprese affidatarie, ed infine su alcune opere che  sono state sospese con comunicazione datata 27 Ottobre da parte dell’Anas,  per “apparenti difformità documentali” almeno questa la motivazione fornita.
    Ed è esattamente per questo motivo che la società “Consorzio Scilla” si ritrova con un esubero di personale quantificato in circa 230 unità ai quali si aggiungerebbero altre 80 unità dipendenti delle società affidatarie, anche se ad oggi l’opera risulta completata solo al 30%.
    Il sindacato in quell’incontro ha espresso in maniera netta la propria contrarietà ai licenziamenti richiesti per due fondamentali ragioni: in primo luogo per il forte impatto sociale che questi licenziamenti avrebbero negativamente in una zona ad alta densità di disoccupazione ed in secondo luogo si vorrebbe capire bene quando finiranno i lavori a questi ritmi  se arrivati solamente a circa un terzo dell’opera si licenzia la meta della forza lavoro.
    Dopo una lunga e fitta trattativa durata circa sei ore si è raggiunto un accordo, quello di trasformare i licenziamenti in cassa integrazione ordinaria per un periodo di 13 settimane a partire dal 24 Novembre, con l’anticipazione salariale alle normali scadenze mensili da parte dell’azienda.
    Scongiurati cosi  i licenziamenti il sottoscritto è convinto  che il problema sia solo rimandato e che sicuramente si ripresenterà  alla scadenza del periodo di cassa integrazione, ed è per questo motivo che vorrei richiamare l’attenzione della classe politica soprattutto quelle della Nostra Regione ricordando che non basta qualche articolo di stampa solo quando si verificano atti incresciosi, ma bisognerebbe mantenere sempre  alta l’attenzione soprattutto in questa fase che è quella fondamentale per il buon prosieguo dei lavori poiché sarebbe un enorme disastro per tutto il territorio reggino e per i trasporti a livello nazionale se i lavori da qui a poco si fermassero totalmente poichè condannerebbero le nostre zone all’isolamento totale, con l’aggiunta che ci ritroveremmo con una situazione molto peggiore che  prima dell’inizio dei lavori

    Antonino Botta 
    Segr. Gen. Filca Cisl  Reggio Calabria