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    Regione: calabresi nel mondo a Palazzo Campanella

    L’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale, guidato dal Presidente dell’Assemblea legislativa Giuseppe Bova, ha ricevuto questa mattina a palazzo Tommaso Campanella la Consulta regionale per i calabresi nel mondo. Ad accompagnare i rappresentanti dell’organismo è stato l’assessore regionale al Turismo, Damiano Guagliardi.

    Si è trattato di un incontro assai proficuo, che ha fatto seguito ad una riunione tenutasi nei mesi scorsi a Lugano alla presenza del vicepresidente del Consiglio regionale Antonio Borrello, in cui è stata evidenziata la necessità di procedere a una profonda rivisitazione della legge regionale n. 33 del 2004, recante “norme in favore dei calabresi del mondo”.

    La delegazione ricevuta dall’Ufficio di Presidenza ha posto l’accento sulla necessità di favorire la partecipazione degli emigrati calabresi alla vita della nostra regione. Una rete di rapporti – è stato evidenziato – che si fonda sul senso di sé che caratterizza i calabresi nel mondo, da sempre orgogliosi delle loro radici e animati da un grande spirito di appartenenza a questa comunità.

    Nel corso della riunione, il Presidente del Consiglio regionale ha ricordato come, in questa legislatura, l’Assemblea di palazzo Campanella abbia rivolto grande attenzione agli scambi istituzionali e culturali con gli Stati esteri, in particolare con quelli in cui è più forte la presenza di calabresi. L’on. Bova ha ricordato il patto d’amicizia con il West Virginia, stipulato due anni fa in occasione del centenario della strage di Monongah, nelle cui miniere morirono centinaia di minatori, molti dei quali emigrati da questa terra. Poi ha citato la convenzione, recentemente stipulata tra il Consiglio regionale, l’ateneo argentino di Quilmes e l’università per stranieri “Dante Alighieri” di Reggio Calabria: un accordo che prevede periodi di studio nella nostra regione per giovani italo-argentini e analoghi corsi in Sudamerica per gli studenti calabresi.

    Al termine dell’incontro, l’Ufficio di Presidenza e la Consulta per i calabresi nel mondo hanno convenuto sulla necessità di procedere alla revisione della legge 33 del 2004. In tal senso è già stata ipotizzata una “due giorni” di lavori, che si apriranno con un approfondito dibattito, cui parteciperanno un’ampia delegazione di consiglieri regionali e la stessa Consulta. Ciò al fine di rendere i rappresentanti dei calabresi all’estero veri protagonisti del processo di approvazione delle norme che, una volta varate, consentiranno davvero di accorciare le distanze tra la nostra regione e i suoi figli emigrati all’estero.