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    Familiari vittime: “Scopelliti fu esempio di legalità”

    “Le istituzioni riconoscano lo status di vittima della mafia al giudice Antonino Scopelliti che, mostrando un’esemplare spirito di servizio, rifiuto’ un’esorbitante offerta da parte della mafia consapevole che la morte lo avrebbe presto colto”. Lo affermano in una nota i Familiari delle Vittime della Mafia per voce di Sonia Alfano, presidente dell’associazione, ricordando il giudice ucciso in Calabria, sua terra d’origine, il 9 agosto 1991. “L’esempio del giudice solo – aggiunge Sonia Alfano – e’ un insegnamento e uno sprono verso la dedizione alla legalita’ e la fedelta’ allo Stato. Pochi altri avrebbero rifiutato quei cinque miliardi che furono offerti al giudice Scopelliti per accettare i ricorsi di pericolosi boss mafiosi. Il giudice, mostrando un’esemplare spirito di servizio, rifiuto’ l’esorbitante offerta da parte della mafia consapevole che la morte lo avrebbe presto colto. Nonostante questo lo Stato Italiano non ha ancora riconosciuto al giudice lo status di vittima innocente della mafia ed e’ per questo che invitiamo le autorita’ competenti ad attivarsi per riconoscere in via istituzionale il sacrificio di un eroe di Stato come Antonino Scopelliti. La sua eredita’ – continua la nota dell’Associazione – e’ stata raccolta dalla figlia Rosanna che da anni si dedica alla diffusione della cultura della legalita’ specie in Calabria, terra dominata da mafia e ‘ndrangheta ma troppo spesso criminosamente fuori dai riflettori della stampa nazionale”. (AGI)