Riceviamo e pubblichiamo da Polis Cultura in risposta alla nota diffusa dall’assessore Sidari
Ci siamo ritrovati nel mezzo di una polemica che non abbiamo cercato, non avremmo mai voluta, ma che nostro malgrado ci ha visto coinvolti e sulla quale crediamo giusto mettere la parola fine, ma non vogliamo neppure che l’Assessore Dott. Sidari, si senta vittima dell’ingratitudine umana, ne tanto meno, ritrovarci noi nella parte degli ingrati.
Possiamo immaginare Dott. Sidari, quanto sia difficile fare l’Amministratore di un Comune come quello di Reggio, ma anche Lei può immaginare quanto sia difficile organizzare e portare a compimento un Festival riconosciuto tra i più importanti appuntamenti del panorama nazionale, con gli assillanti problemi di bilancio, che nella più rosea delle ipotesi, raggiunge il pareggio.
Non abbiamo affatto, come Lei dice, la memoria corta, anzi, proprio nella risposta che Lei ha “voluto” intendere come “attacco” all’Amministrazione, che “attacco” non voleva essere, ma semplice precisazione, abbiamo riconosciuto l’attenzione dell’Amministrazione Comunale e personale del Sindaco Dott. Scopelliti nei confronti di Catonateatro. Basta scorrere le rassegne stampa, testimonianze incontrovertibili di riconoscimento, rivolti chiaramente e a voce alta. L’appoggio del Dott. Scopelliti, lo ribadiamo ancora, è stato vitale in molti momenti per la Polis Cultura, consentendo alla città di poter assistere ad eventi culturali di altissimo livello, di cui gli spettatori ne conservano ancora vivo ricordo, parliamo di: Gigi Proietti, Riccardo Cocciante, Renzo Arbore, i Momix, i Kitonb, Massimo Ranieri, Les Farfadais in esclusiva nazionale, i grandi musical, questi ed altri eventi, dai costi insostenibili per la nostra struttura, sono stati possibili grazie al contributo dell’Amministrazione Comunale. Stiamo menzionando proprio quei 700.000 Euro in quattro anni, a cui Lei fa riferimento.
Com’è giusto che sia, Catonateatro vorrebbe avere, sempre, al proprio fianco il Comune di Reggio Calabria come primo sponsor, ma questo non significa, che i rapporti non debbano essere chiari e preventivamente concordati, perchè come Lei ben saprà, Dott. Sidari, non si può programmare senza aver chiare le disponibilità economiche sulle quali poter contare, anche perchè i costi di un Festival non si limitano ai cachet delle compagnie ma ad essi vanno aggiunti quelli della macchina organizzativa che non sono sicuramente inferiori.
Se abbiamo citato l’Amministrazione Provinciale e la Camera di Commercio di Reggio Calabria è perchè, quegli Enti, al di là della consistenza degli importi, ci hanno dato certezze.
Abbiamo atteso invano, per mesi, di avere da Lei risposte o un incontro, per discutere di tali questioni. Non volevamo correre il rischio di preventivare spese che poi non avremmo potuto sostenere, così come è successo per la stagione 2007, per la quale doveva essere confermato il contributo dell’anno precedente e dopo dimezzato ad attività avviata.
Il “coraggio”, perchè di coraggio ne serve tanto, lo abbiamo utilizzato, non per lamentarci come Lei pensa, ma firmando contratti per la stagione in corso senza avere certezza dell’importo che ci verrà assegnato.
E come succede a teatro, caro Dott. Sidari. su questa “polemica” noi chiudiamo il sipario.
Lillo Chilà
Presidente Polis Cultura




