
Torrente Oliveto, fortemente preoccupato per il ripetersi dei gravissimi incidenti stradali, ancora una volta, ricorda che, in caso di effettivo pericolo per la pubblica incolumità, è il proprietario o gestore della struttura che determina il pericolo a dover provvedere agli interventi di messa in sicurezza e nel caso di inadempienza, sono le Amministrazioni territorialmente competenti (Sindaco in qualità di prima autorità di protezione civile, Prefettura e Regione) a dover intervenire “in danno” del soggetto inadempiente.
Il predetto Dipartimento, anche con riferimento alla segnalazione del 14 maggio 2008 di questo Comitato, relativa ad una prossima pericolosissima apertura sulla SS 106 all’altezza del Ponte stradale Oliveto, predisposta nell’ambito dell’ intervento compreso nei lavori di raddoppio della linea ferroviaria Metaponto/ Reggio Calabria, ha sollecitato le autorità destinatari della nota a voler coordinare e predisporre ogni iniziativa per verificare la situazione rappresentata e di far conoscere al Dipartimento le proprie determinazioni e valutazioni in merito.
Anche il Ministero dell’Interno – Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali – Direzione Centrali per le Autonomie – Sportello per le Autonomie, con nota prot. 0006849 del 17.6.2008, con riferimento alla pericolosità del tratto stradale in questione, ci ha informati che
Tali sconcertanti affermazioni, peraltro non documentate, sono state immediatamente contestate da questo Comitato in data 11 luglio u.s. con un esposto inviato al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministro dell’Interno, al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti e alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Calabria, con il quale ancora una volta è stato decisamente ribadito, indicando,anche con delle dimostrazioni fotografiche, tutte le problematiche attualmente presenti nel sito in questione, che successivamente al sopralluogo del 3.12.2003 compiuto dai funzionari delegati dalla Direzione Generale delle Strade e Autostrade nessun intervento sostanziale è stato eseguito.
Abbiamo altresì evidenziato che, quand’anche le cause degli incidenti fossero da attribuirsi alla velocità dei mezzi, a maggior ragione si dovrebbero adottare i dovuti provvedimenti per evitare il ripetersi di situazioni di pericolo ed effettuare le verifiche richieste dai funzionari della Direzione Generale Strade e Autostrade i quali hanno attestato che gli incidenti stradali sono causati,oltre alla velocità dei mezzi, anche dall’irregolare movimentazione dei veicoli per i due grandi passi carrabili, per gli accessi all’area abitata, nonché per la consuetudine delle soste arbitrarie.
Nulla è stato fatto ed il tratto stradale mantiene ancora un gravissimo indice di pericolosità. Pericolosità riconosciuta dallo stesso Sindaco, Ing. Paolo Laganà, che in una recente nota inviata agli Organi di informazione “su mancati lavori di completamento FS” , ha scritto, ””””” ..…omissis…E’ di questi giorni la costruzione di una stradina di appena 3 mt che, innestandosi sulla SS 106, altezza bivio Motta, dovrebbe condurre alla zona a mare ex campo sportivo di Lazzaro e ciò in aperta violazione del deliberato comunale che voleva evitare le uscite pericolose sulla SS. Jonica 106: ci rattrista pensare che i tanti morti ed i numerosi incidenti stradali che segnano tragicamente il tratto di strada non riescono a sensibilizzare i vertici RFI. E’ incredibile il rischio connesso a tale scelta e la precarietà e mancanza di sicurezza con la quale vengono eseguiti i lavori, in stretta simbiosi con le migliaia di automobilisti che lì transitano ad alta velocità ed in assenza di qualsivoglia protezione di sicurezza e controllo da parte ANAS, RFI ed Ispettorato del Lavoro e quant’altri preposti a garantire la sicurezza in strada”””
Sebbene detto intervento sia stato apprezzato da questo Comitato, è necessario sottolineare che l’Amministrazione comunale ha il potere e il dovere di intervenire decisamente anche in fase progettuale per evitare o correggere quelle situazioni che rischiano sicuramente di compromettere gravemente il nostro territorio a danno del bene collettivo.
In questa storia infinita, è grave l’inerzia omissiva degli Enti preposti ad intervenire, che tra l’altro hanno dimostrato poca trasparenza, scarsa sensibilità e disponibilità ad ascoltare le esigenze della popolazione, ma ancor più grave è l’affermazione di avere posto in essere tutti gli interventi idonei a salvaguardare la pubblica incolumità.
Per far luce su questi immaginari interventi, abbiamo più volte richiesto la presenza di una Commisssione da Roma, ma di fronte ad una precisa, chiara e preoccupante perizia dei tecnici della Direzione Generale Strade e Autostrade attestante che nel tratto di strada in argomento la situazione è micidiale, tale richiesta, secondo noi, non poteva trovare accoglimento poiché ulteriori accertamenti comporterebbero l’impiego inutile di risorse pubbliche e già in questo breve tratto di strada denaro pubblico se n’è sprecato fin troppo, senza giungere alla risoluzione delle problematiche.
Comitato Torrente Oliveto
Rappresentato da Vincenzo Crea
Via Nazionale 60 -89062 Lazzaro
Tel. 349-4090168 / 328 -0197544




