Arrestato dalla Squadra Mobile di Messina Gianluca Fabiano, incensurato di 40 anni, l’uomo che sabato scorso aveva colpito con un pugno al gestore del bar “Marilyn” di via Santa Cecilia, Giuseppe Guerrera,
65 anni, finito in coma dopo essere caduto per terra. Fabiano aveva agito per ‘punire’ l’esercente che la sera prima aveva mugugnato nel servire, per l’ennesima volta, un bicchiere d’acqua al nipote tredicenne dell’aggressore. A carico di Fabiano ha emesso provvedimento cautelare del Gip Massimiliano Micali su richiesta del Pm Fabrizio Monaco per il reato di lesioni gravi. Il barista e’ ancora ricoverato in coma farmacologico nella Neurochirurgia del Policlibnico. Il pugno in faccia lo aveva fatto cadere all’indietro, e aveva battuto il capo sul pavimento. Fabiano, che era stato rintracciato e aveva ammesso le sue responsabilita’, non era stato arrestato dalla Mobile per la trascorsa flagranza del reato. Secondo quanto ricostruito, venerdi’ il ragazzino era entrato nel bar e aveva chiesto dell’acqua, come faceva spesso, senza consumare altro. Il barista si era infastidito e lo aveva rimbrottato. Il tredicenne, allora, aveva bevuto un sorso, gli aveva poi gettato in faccia il resto dell’acqua nel bicchiere ed era fuggito. L’indomani mattina era tornato con lo zio per vendicarsi, e Gianluca Fabiano aveva colpito Guerrera, lo aveva lasciato a terra e si era allontanato.




