Il Pg Franco Langher ha chiesto alla Corte d’Appello di Messina (Mango presidente, Scanu e Corda a latere) di confermare la sentenza di primo grado per 29 imputati dall’operazione antimafia “Albachiara” contro boss ed affiliati dei clan dei rioni Santa Lucia sopra Contesse, Camaro e Giostra. Il Pg ha chiesto invece la riforma per altri cinque imputati: in particolare ha chiesto 12 anni per Angelo Bilardo assolto in primo grado; 9 anni per Francesco La Boccetta, anche lui assolto dalla seconda sezione del Tribunale il 13 luglio 2007; 7 anni e mezzo per Girolamo Grasso invece della condanna a due anni; 21 anni e mezzo per il boss di Santa Lucia Gicomo Sparta’ contro i 21 del primo grado e 14 anni e mezzo per Raimondo Messina anzicche’ 14. Langher ha chiesto la conferma dell’assoluzione decisa dal Tribunale per i boss del rione Giostra, Puccio Gatto, e del rione Camaro, Carmelo Ventura. La condanna piu’ dura, 30 anni, dunque resta per Lorenzo Rossano, cognato del boss Sparta’. In primo grado erano stati condannati solo 27 dei 56 imputati contro le 48 richieste ed a pene maggiori dei Pm Antonio Nastasi e Rosa Raffa. Per sette imputati la procura ha deciso di proporre appello. I giudici avevano deciso anche la confisca dei beni ai condannati ed il risarcimento delle parti civili liquidate con complessivi 410 mila euro e cioe’ i Ministeri dell’Interno e della Salute, l’associzione antiracket “Asam” e l’Azienda ospedaliera “Papardo”. Il blitz della squadra mobile scatto’ il 25 marzo 2003 con 45 provvedimenti cautelari e l’accusa di associazione mafiosa finalizzata ad estorsioni, traffico di stupefacenti, organizzazione di corse clandestine di cavalli nonche’ alla gestione, nella stagione calcistica 2001-2002, dei servizi dello stadio comunale “Giovanni Celeste” e del servizio di pulizie del Policlinico. Per la gestione dei servizi dello stadio pero’ oggi il Pg ha chiesto l’assoluzione degli imputati. (AGI)




