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    Messina: il rettore si difende con numeri da "ateneo virtuoso"

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    di Peppe Caridi –Ha voluto anticipare annozero, e così giovedì s’è tenuta la Conferenza Generale di Ateneo organizzata dal rettore per difendere il proprio ateneo dagli attacchi di questi ultimi giorni, perchè a Messina non c’è solo “parentopoli” e negli ultimi anni tante cose di buono sono state fatte.

    Dopo l’introduzione del rettore Prof. Francesco Tomasello, si sono registrati numerosi interventi di docenti, studenti e personale tecnico-amministrativo dell’Ateneo. E’ intervenuto anche il direttore amministrativo, avv. Pino Cardile. In particolare si è parlato della situazione delle realizzazioni dell’Ateneo di Messina dal 2004 al 2008.

    Questi i punti principali con il punto di vista dell’Università:

    Reclutamento
    Dal 2004 ad oggi l’Università di Messina ha ritenuto strategico il reclutamento di ricercatori. In atto sono noti 173 vincitori di concorso. Di questi oltre 85 % erano dottori di ricerca, altri con titolo di specializzazione e oltre 45% assegnisti di ricerca. Il 14% è legato da rapporti di parentela ed affinità con docenti dell’Ateneo.
    I concorsi sono stati banditi dalle Facoltà ed espletati da Commissioni nazionali. Il piccolo contingente di posti per le aree strategiche definite preventivamente è stato sempre deliberato dalle Facoltà. Il Senato Accademico non ha bandito alcun concorso che non fosse deciso dalle Facoltà a norma di legge (cioè con la maggioranza assoluta degli aventi diritto). La individuazione di aree strategiche è stata operata anche al fine di evitare che maggioranze numeriche delle Facoltà fossero naturalmente portate a potenziare settori disciplinari già rappresentati da molti docenti. Questo oggi non può più avvenire perché le Facoltà sono chiamate a tenere conto degli indicatori di coerenza didattica e di produttività scientifica, riferimenti obiettivi per le loro scelte.
    La Facoltà di Medicina e Chirurgia è la più numerosa, in analogia a quanto si verifica in tutte le Università dotate di ex Policlinici a gestione diretta. Il numero dei docenti è passato da 562 nel 2004 a 527 oggi. Il 17% presenta un legame di parentela o affinità con docenti della Facoltà, anche quelli cessati o deceduti da tempo. La percentuale di semplici omonimie è ovviamente più alta.

    Le misure per la trasparenza

    Le deliberazioni delle Facoltà, del Senato Accademico e del Consiglio di Amministrazione sono pubblicate sul sito dell’Ateneo.
    I curricula dei docenti legati da rapporti di parentela o affinità sono esposti sul sito in elenco separato per evidenziare le carriere e la produzione scientifica.

    I numeri dell’Università
    Dal 2004 l’Università di Messina è frequentata da circa 35.000 studenti per anno, il più alto numero negli ultimi nove anni. Gli studenti in corso erano mediamente il 50% ed oggi sono il 58%, i fuori corso erano il 49% ed oggi sono il 42%. I laureati nel 2004 sono stati 4.306 di cui 28% in corso, nel 2007 sono stati 4.871 di cui 32,40% in corso.
    I docenti dell’Ateneo nel 2004 erano 1.421 ed oggi sono 1.379; le unità di personale tecnico-amministrativo erano nel 2003 2.040 ed oggi sono 1.591.

    Il bilancio
    Negli ultimi quattro anni i bilanci si sono chiusi in pareggio, senza artifizi contabili, nonostante la contribuzione studentesca non sia sostanzialmente aumentata (essendo attestata al 12,31% del FFO con una media di €. 657) e nonostante gli aumenti stipendiali e gli adeguamenti contrattuali siano stati a totale carico del bilancio.

    La ricerca, la premialità e il merito
    Per la prima volta le risorse per la ricerca sono state distribuite sulla base dei dati CIVR e degli indicatori riconosciuti a livello internazionale. Per la prima volta sono state istituite le premialità annuali per i giovani ricercatori. Per i ricercatori a tempo determinato la selezione avviene con il sistema del peer review, cioè la valutazione dei curricula da parte di referees di prestigio internazionale.

    Servizi agli studenti
    E’ stato aumentato di € 400.000 il fondo per le biblioteche. E’ stata potenziata la gestione informatica delle carriere degli studenti con l’acquisizione di un più moderno software. Sta per essere emanato un bando per l’assegnazione dei premi agli studenti più meritevoli. Spazi autogestiti. Trasporti gratuiti nel territorio cittadino.

    Le strutture edilizie
    La spesa annuale per locazioni è passata da € 1.297.283 del 2004 a € 917.051 di oggi con una riduzione del 30%. La cittadella sportiva, un complesso di grandi dimensioni, largamente inutilizzato, è oggi quasi completamente attivato con circa 1.500 presenze. L’ospedale veterinario è pronto per la gara di appalto e consentirà l’accreditamento europeo della Medicina Veterinaria, un progetto concepito da oltre dieci anni e mai realizzato.

    Le relazioni internazionali

    I progetti europei hanno attratto risorse per € 26.000.000. E’ stata attivata una collaborazione interistituzionale con il Comune, la Provincia Regionale e la Camera di Commercio di Messina per istituire una Authority per la Pogrammazione Strategica e lo Sviluppo Economico e Territoriale dell’Area dello Stretto. I rapporti internazionali hanno subito una notevole accelerazione con la creazione di un centro per gli studi mediterranei (Cordoba, Spagna e VCU, USA), l’adesione alla Fondazione Italo-Libica, le intese con la Sorbona di Parigi, l’Università Economica di Cracovia e il Patriarcato di Gerusalemme. La posta in bilancio è stata conseguentemente incrementata di € 300.000.
    Il manifesto dell’Università di Messina “La scelta dell’autoriforma” rappresenta la dichiarazione condivisa degli obiettivi strategici, delle realizzazioni relative e delle misure in corso di definizione.                              

    –> La scheda riepilogativa con i dati dell’Università discussi nella Conferenza Generale d’Ateneo

    * Intervento Video del Rettore

    * Conclusioni del Rettore con l’intervento di uno studente di Medicina Veterinaria